Dopo aver superato i soliti problemi inerenti alla distribuzione, arriva nelle sale l’horror francese “The Horde“, la pellicola diretta dal duo composto da Yannich Dahan e Benjamin Rocher.

La trama del film è molto semplice, un gruppo di poliziotti cerca di vendicare un collega ucciso tentando un’irruzione non autorizzata all’interno di una palazzina. L’operazione non riuscirà a causa di un imprevisto, i poliziotti verranno catturati e presi in ostaggio dai malviventi, ma proprio quando tutto sembra perduto, un’invasione di morti viventi cambierà le carte in tavola, e a quel punto criminali e poliziotti opteranno per una tregua affrontando insieme il nemico comune.

The Horde” è un horror sanguinolento che strizza l’occhio a “Distretto 13”, uno dei capolavori di John Carpenter; i protagonisti principali del film sono Claude Perron, Jean-Pierre Martin, Eriq Ebouaney e Aurélien Recoing.

Come dicevamo all’inizio, il film di Yannich Dahan e Benjamin Rocher offre alcuni spunti interessanti: girare nelle banlieue francesi è una scelta indovinata, gli abitanti del posto sono già dei sopravvissuti di per sé, e l’attacco improvviso dell’orda di zombie sembra solo l’ennesima emergenza da risolvere.

I punti forti del film sono il ritmo e le sequenze splatter, “The Horde” non prende mai in giro lo spettatore, calandolo da subito in un’atmosfera che non verrà alterata nel corso della narrazione.

I protagonisti sono dei sopravvissuti prima e dopo l’invasione di zombie: in “The Horde” non sembrano esserci personaggi positivi, il futuro è come il presente, nero e senza via d’uscita.