The Hunger Games” al centro delle polemiche negli Stati Uniti a causa delle scene di violenza che secondo molti genitori potrebbero costituire una fonte di emulazione per gli adolescenti. La storia è tratta da un romanzo di Suzanne Collins e parla di un mondo futuristico all’interno di una società totalitaria, che impone ai giovani un reality che si snoda come uno scontro all’ultimo sangue, all’interno del quale ci potrà essere un solo vincitore rimasto in vita.

The hunger games” sta riscuotendo un buon successo al botteghino. La pellicola è stata diretta da Gary Ross e interpretata da Jennifer Lawrence, Liam Hemsworth, Elisabeth Banks, Josh Hutcherson, Woody Harrelson, Stanley Tucci, Donald Sutherland e Lenny Kravitz. Naturalmente, l’impatto di un film, delle sue immagini, è molto più forte di quello di un libro: da qui le critiche numerose alla pellicola e non al volume.

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A questo punto c’è da chiedersi quanto i film possano influenzare i giovani con lo spirito di emulazione: quanto “The hunger games” potrebbe pesare sull’impressionabilità dei ragazzi deformando il loro confine tra fantasia e realtà? Nel passato ci sono esempi celebri di ragazzi che hanno compiuto vere e proprie stragi e hanno affermato di essere guidati dalle parole di una canzone, da una pellicola o anche da un videogioco, ma capita molto raramente e di certo questi ragazzi avevano delle problematiche pregresse.

Il film uscirà il 1° maggio in Italia, per cui bisognerà stare a vedere come il Belpaese reagirà a questo che si avvia a essere un caso mediatico, che in realtà dipinge un'immagine negativa di un altro media, la televisione e i suoi reality, in una sorta di condanna verso quello a cui si può spingere.

Vero è pure che spesso la fantasia viene superata dalla realtà: si pensi a “Elephant” di Gus van Sant, che romanzava in maniera maggiormente cruenta la vicenda della scuola Columbine dopo l’accaduto, o addirittura “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee, che anticipava di due anni la rivolta degli afroamericani a Los Angeles. Realtà e fantasia sono avvolti in una sorta di circolo vizioso e viene da pensare che certi film vengono girati perché c’è qualcosa già nell’aria, qualcosa di brutto, le premesse per un’ondata di violenza. E forse il film è solo un punto di rottura, che sarebbe stato provocato in ogni caso, presto o tardi.

Fonte: Cinezapping.