The Informant“, presentato fuori concorso a Venezia, ripropone l’accoppiata Steven Soderbergh, Matt Damon. I due avevano già lavorato insieme nella saga di successo Ocean’s. L’attore, per il film, è ingrassato di ben venti chili, e ha messo su un bel paio di baffi folti che non passano inosservati.

Il film è tratto dal libro inchiesta di Kurt Eichenwald, giornalista che ha basato la storia su una possibile truffa che sarebbe avvenuta ai danni dei consumatori da parte di un industria agricola. Il film di Soderbergh non è un thriller nel senso più puro del termine, Matt Damon interpreta il ruolo del biochimico, che scoperta la truffa denuncia tutto all’Fbi.

Parte del divertimento consiste proprio nel vedere l’uomo, decisamente impacciato, nel tentativo di eseguire operazioni di spionaggio ed estorcere confessioni. Fino a quando l’Fbi inizia ad avere qualche dubbio sulla veridicità del testimone. L’attore americano ha dichiarato in un’intervista di non aver voluto conoscere il personaggio da lui interpretato, Mark Whitacre, per evitare ogni tipo di condizionamento.

L’ennesimo progetto di Soderbergh ne conferma l’indubbio eclettismo. La mano del regista è fondamentale, in quanto l’oscillazione fra realtà tangibile e inventata viene tenuta in perfetto equilibrio. Al tutto va aggiunta una colonna sonora davvero ben fatta di Marvin Hamlisch, che assieme alla recitazione di Matt Damon rendono il film godibilissimo.