Uscirà questo week end il nuovo action-thriller del premio Oscar Paul Haggis, “The Next Three Days“, interpretato da Russell Crowe e Elizabeth Banks.

Dopo i successi di “Crash” e “Nella valle di Elah”, il regista si dedica al remake di “Pour Elle” (“Anything for Her”), film del 2008 diretto da Fred Cavayé.

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Brennan (Russell Crowe) è un professore universitario la cui moglie Lara (Elizabeth Banks) viene accusata di omicidio. Tutte le prove sono contro di lei e rischia la galera a vita. Lara, ormai in prigione, tenta allora il suicidio. Brennan decide così di smettere i panni dell’uomo ordinario e trasformarsi in un maestro d’evasione per salvare la moglie e riappropriarsi della sua vita felice. Inventarsi criminale non è però così semplice, ma il suo profondo amore verso Lara e verso il loro unico figlio lo aiuterà a superare tutti gli ostacoli.

Il regista riadatta fedelmente la sceneggiatura originale, limitandosi semplicemente a cambiare setting, da Parigi a Pittsburgh, e ad affidare i ruoli dei protagonisti ad attori importanti quali Russell Crowe ed Elizabeth Banks.

Lo script appare ben costruito ed è corredato anche da buoni dialoghi e approfondimento psicologico dei personaggi, ma il film non risulta essere un thriller. Infatti, Haggis preferisce soffermarsi sui personaggi, i loro dubbi, le loro fragilità e le loro speranze, piuttosto che cercare un ritmo di suspense o di azione. Dell’intera pellicola, solo nella seconda parte c’è qualche minuto di vera azione. l film risulta così lento e realistico nella prima parte, mentre cerca, senza riuscirci, più movimento nella seconda.

“The Next Three Days” è la storia di un uomo, che per amore, diventa un criminale efferato che combatte il sistema, andando contro tutti e tutto. Il soggetto così recitato sembra interessante, peccato che nella seconda parte del film il regista preferisca ricostruire gli avvenimenti fortuiti e casuali che hanno portato la protagonista in galera. La forzatura appare superficiale e inutile: poco importa se la protagonista sia colpevole o innocente, anche se questo è chiaro fin dalle prime battute, soprattutto perché l’intera trama ruota intorno a Russell Crowe e al suo stato d’animo, alla sua forza di reagire.

Buona risulta l’alchimia tra Russell Crowe ed Elizabeth Banks, che riescono a dare un’ottima interpretazione dei loro personaggi. Notevole è anche il cameo di Liam Neeson, nei panni di un esperto dell’evasione, che regala probabilmente la sequenza migliore del film.

“The Next Three Days” è sicuramente un buon film psicologico, senza però alcun elemento di thriller o di action.