Mancano solo tre giorni all’esordio statunitense di The Social Network ma la pellicola, che in Italia arriverà il prossimo 12 novembre, ha già scatenato un vero e proprio putiferio.

La sceneggiatura, ispirata al libro “Miliardari per caso” di Ben Mezrich, si apre con un Mark Zuckerberg giovane e impacciato, che per vincere le difficoltà a relazionarsi con i compagni di università, si getta a capofitto nel progetto che porterà alla nascita di Facebook.

Sebbene i vertici del portale abbiano scelto di non opporsi per vie legali alla diffusione del film, è chiaro che il lungometraggio non sia visto di buon occhio da Zuckerberg e dai collaboratori più stretti. L’immagine che ne esce è quella di un ragazzo combattuto, con una personalità difficile e in conflitto con i suoi coetanei.

Tyler Winklevoss, uno dei creatori della piattaforma ConnectU dalla quale nacque poi Facebook, ha così commentato gli eventi narrati nei 121 minuti di “The social network”:

Ciò che Mark ci ha fatto è davvero terribile. Se la sceneggiatura fosse stata scritta senza basarsi su fatti documentati, risulterebbe poco credibile. Gli avvenimenti che hanno portato alla nascita di una delle aziende di maggior successo in ambito tecnologico, trascendono le più basilari norme etiche di comportamento.

Un grattacapo in più, dunque, per Zuckerberg, che ha dichiarato di non voler assistere alla proiezione della pellicola.

Il numero uno di Facebook sarà di nuovo al centro dell’attenzione, dopo le innumerevoli accuse mosse nei suoi confronti sul tema della privacy e, più di recente, sulle discutibili politiche ambientali adottate per il nuovo data center che gestirà la piattaforma.