Dopo il successo ottenuto all’ultimo Festival di Cannes, l’ultima fatica di Paolo Sorrentino arriva finalmente nelle sale italiane, in ben 300 copie. E la curiosità è tanta per questa coppia inedita, formata dal regista napoletano e dal premio Oscar Sean Penn.

L’attore americano è infatti il protagonista di “This is must be the place”, questo il titolo del film rubato così com’è dall’omonima canzone dei Talking Heads, che naturalmente fanno da colonna sonora alla pellicola, con tanto di cameo del loro leader, David Byrne.

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Dopo un film faticoso quale è stato “Il Divo”, ha dichiarato:

«Mi piaceva prendermi una vacanza bella e lussuosa dai fatti italiani con una storia più semplice, quasi un romanzo di formazione»

“This is must be the place” racconta la storia di un ex rockstar, Cheyenne, dal look un po’ fuori moda alla Robert Smith dei The Cure, alla ricerca dell’aguzzino nazista che perseguitò il padre quand’era rinchiuso al campo di concentramento.

Non è un film sull’Olocausto, precisa Sorrentino, ma una storia semplice che parla di chi è alla ricerca perenne di se stesso e di una verità inconoscibile che, tuttavia, è indispensabile scoprire per capirsi e per vivere. Il film è interamente girato in inglese, con un cast internazionale nel quale figura anche la figlia di Bono Vox, Eve Hewson, al suo debuto cinematografico.

Naturalmente punta dritto agli Oscar, forte dell’interpretazione di Penn che, secondo il regista:

«ha avuto la grande capacità e la sofisticata attenzione dei grandi attori di impadronirsi del personaggio mettendo di suo tutto quello che non si riesce a mettere in una sceneggiatura. È stata sua l’idea della voce in falsetto e di camminare come “i ricchi che si sentono in colpa di essere diventati ricchi” secondo la sua stessa definizione».

Fonte: Corriere della Sera.