Tinto Brass, il maestro del cinema erotico italiano, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva di neurochirurgia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza per una sospetta emorragia cerebrale.

In attesa che i medici emettano un bollettino medico sulle condizioni cliniche del paziente, la prognosi rimane riservata e le notizie sullo stato di salute del settantasettenne cineasta italiano vengono diffuse con il contagocce.

Brass si trovava nella provincia vicentina per partecipare, come ospite d’onore, alla 42° edizione di Umoristi a Marostica, la rassegna internazionale di grafica umoristica dedicata quest’anno al tema “Vizi”.

Nella giornata di venerdì 16 aprile, il regista di “Miranda” (con Serena Grandi) e “La chiave” (con Stefania Sandrelli) aveva visitato, assieme alla sua musa Caterina Varzi, le statue di Canova conservate nel Museo Gipsoteca di Possagno (Treviso).

Nella mattinata di sabato era giunto poi a Marostica per partecipare all’inaugurazione della mostra dedicata al pittore manierista veneto Jacopo di Bassano. Dopo aver pranzato ad Asolo (Treviso) presso l’abitazione di alcuni amici, il regista milanese ha fatto ritorno nel tardo pomeriggio alla “Città degli scacchi” per la cerimonia di inaugurazione della rassegna “Umoristi a Marostica”, all’interno della quale gli è stata dedicata una sezione speciale resa ancor più interessante dalla proiezione del suo ultimo cortometraggio erotico “Hotel Courbet”, con protagonista la stessa Caterina Varzi.

Dopo la tradizionale cena che segue l’inaugurazione della rassegna, Tinto Brass ha fatto ritorno in albergo e circa all’una di notte ha avuto un malore. Accompagnato dal figlio Bonifacio e dalla Varzi all’ospedale di Vicenza, al regista è stata diagnosticata una lieve emorragia cerebrale e si è quindi reso necessario il ricovero.

Sebbene Bonifacio Brass abbia fatto sapere, attraverso l’ufficio stampa del padre, che si tratta solamente di “accertamenti”, i medici del San Bortolo affermano che la situazione del regista è grave, anche se al momento non sussistono le condizioni per un intervento chirurgico poiché l’emorragia potrebbe riassorbirsi autonomamente in breve tempo. Nell’attesa, Brass rimane comunque costantemente monitorato.