Emolliente, lenitiva, antinfiammatoria: sono solo alcune delle proprietà della tisana alla malva, pianta erbacea molto comune anche nelle nostre campagna i cui benefici sono ben noti in erboristeria. La tisana di malva si prepara per infusione dei fiori e delle foglie essiccate, può essere acquistato sfusa oppure in bustine già confezionate.

I fiori di malva vanno essiccati in ambienti freschi e secchi, perché con la luce tendono a decolorarsi.

Vediamo i consigli per consumarla e le innumerevoli proprietà che la rendono preziosa, tra cui ci sono il suo potere calmante e l’effetto lassativo.

  • La tisana alla malva è efficace se consumata calda (quindi se non si ha a disposizione una tazza con coperchio è bene preparare l’infuso in una teiera chiusa) e può essere dolcificata sia con lo zucchero che con il miele.
  • È ricca di acido clorogenico, acido caffeico, potassio e mucillagini. Quest’ultime, una volta ingerite, gonfiano l’intestino, lo ammorbidiscono e ne stimolano la contrazione, agevolandone così lo svuotamento. Per questo è particolarmente indicata in caso di stitichezza cronica.
  • La mucillagine ha un’azione meccanica utile a favorire anche lo scorrimento del muco nelle vie respiratorie, dando sollievo a bambini e adulti affetti da faringite, tonsillite e bronchite accompagnate da tosse secca o grassa.
  • La concentrazione di tannini e antociani le assicura un’azione antinfiammatoria e ne garantisce l’efficacia per superare i sintomi influenzali.
  • Grazie alla malva in tisana l’organismo si rilassa e diviene meno soggetto a venir colpito da infiammazioni o infezioni derivate, prevenendo dunque un buon numero di disturbi per la salute.
  • Una tisana alla malva al giorno, secondo alcuni studi, stimolerebbe la produzione di nuove cellule.
  • La tosse convulsa spesso impedisce di dormire ed un ottimo rimedio per calmarla è lo sciroppo di malva: prendere 2 cucchiai prima di coricarsi. Per preparare lo sciroppo procedete come segue: lasciare macerare 100 g di radice di malva in 1 litro d’acqua fredda per 24 ore.
  • Le foglie della malva si possono utilizzare per impacchi esterni o lavande vaginali.
  • Come tutti i rimedi naturali, è possibile sviluppare ipersensibilità e, in via del tutto cautelativa, è preferibile non assumerla per lunghi periodi o anche troppo spesso in gravidanza e allattamento.