La gravidanza e l’allattamento sono due momenti molto delicati per la salute della donna e del bambino, ecco perché l’assunzione di tisane e infusi in questo periodo va ridotta o comunque controllata da un medico specialista. A questo proposito il Ministero della Salute, attraverso la commissione unica per la dietetica e la nutrizione, ha reso pubblico un documento nel quale viene messo in evidenza come prodotti vegetali come tisane, infusi e integratori alimentari non solo non sono utili nel combattere alcune patologie ma addirittura potrebbero essere rischiosi per la salute.

Spesso purtroppo tisane, infusi e integratori vengono assunti anche da donne in gravidanza o nella fase di allattamento e anche somministrate a bambini piccoli con la giustificazione di essere prodotti naturali. Ma l’origine naturale non garantisce da sola la sicurezza e l’efficacia né protegge dal rischio di possibili effetti collaterali in soggetti così delicati.

La cosa più importante è quella di non improvvisarsi erboristi facendosi preparare infusi o tisane a base di erbe solo perché da qualche parte si è letto che fanno bene. Molto più saggio è acquistare prodotti già controllati con un’etichetta che riporti tutti i componenti contenuti con le relative istruzioni, avvertenze e controindicazioni.

Occorre poi essere consapevoli del fatto che nessuna tisana o infuso può sostituire dei farmaci e non può avere alcuna pretesa di cura, più che altro si tratta di preparati a base di erbe che naturalmente favoriscono alcune funzioni fisiologiche dell’organismo e ne ottimizzano i risultati.

Quando però si tratta di donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento al seno o bambini ancora piccoli, la somministrazione di questi prodotti deve essere preventivamente valutata dal proprio medico che potrà valutare ogni singolo caso per stabilire se sia o meno consigliabile assumere prodotti di origine vegetale come tisane e infusi.

Infine, mescolare tisane e infusi con i farmaci può alterare la funzione di questi ultimi, provocando in alcuni casi anche effetti indesiderati. La condizione fisica di ogni persona va valutata singolarmente quando ci si accinge a introdurre alimenti nel corpo perché questi possono avere effetti diversi soprattutto in condizioni particolari come la gravidanza e l’allattamento.

Fonte: Universonline