Tiziana Ferrario, volto noto del Tg1, ha per la prima volta ha parlato in pubblico della scelta del direttore del telegiornale Augusto Minzolini di rimuoverla, insieme ad altri due giornalisti, dalla conduzione.

Come riportato dal Corriere, l’occasione si è presentata giovedì pomeriggio a Perugia, durante il Festival internazionale di giornalismo, nel quale è intervenuta come relatrice sul tema “Donne, media e potere”. Alla domanda su un suo ritorno in televisione la Ferrario ha risposto:

Purtroppo non dipende da me. Quello che mi è stato fatto è una grande porcata, i giornali hanno raccontato le loro versioni a seconda delle fonti a disposizione ma il fatto è che non si può occupare un telegiornale di un servizio pubblico. I telespettatori non pagano un TG per ricevere un’informazione di una parte.

Questa dura presa di posizione arriva dopo le tensioni della redazione del Tg1, in relazione alle sostituzioni volute da Minzolini di ben tre volti noti della televisione pubblica, la Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso.

A questa scelta sono seguite numerose critiche anche alla luce del servizio del TG sul caso Mills. Come in molti ricorderanno il 26 febbraio il TG1, riferendosi a Mills, parlò di assoluzione e non di prescrizione.

Il consigliere Rai Siddi, ha affermato:

Cambi così massicci nella proposizione del principale telegiornale del servizio pubblico che riguardano tre colleghi autorevoli che, guarda caso, appena poche settimane fa non hanno firmato un documento di sostegno al direttore, suscitano più di un dubbio.

Siddi si riferisce alla lettera di solidarietà al direttore scritta in riferimento allo scandalo Mills e firmata solo da 95 redattori su 162.

Ma Minzolini ha respinto l’accusa di aver sostituito chi non ha firmato la lettera:

Sono stati assunti diciotto precari e per dare un segnale di cambiamento al Tg1 bisogna mostrare volti nuovi. Sono decisioni prese da tempo e i documenti, quelli a favore e quelli contro, non c’entrano assolutamente niente. Sono liturgie che non mi appartengono.

La Ferrario aveva già espresso il suo parere in una lettera rivolta ai colleghi della Rai:

La redazione non era mai scesa così in basso. Al Tg1 si sta consumando un disastro. L’ambizione di alcuni di voi e la paura di altri vi impedisce di parlare apertamente. Siamo stati messi gli uni contro gli altri, molti sono emarginati, altri hanno tripli incarichi.