Si appresta a una nuova battaglia legale Tiziana Ferrario, la ex conduttrice del Tg1, dopo l’annuncio di Augusto Minzolini, direttore della testata, di un ricollocamento deciso secondo la giornalista, senza tener conto delle decisione del Tribunale di Roma.

Da lunedì 14 marzo, alla Ferrario è stata assegnata la qualifica di caporedattore della redazione Uno Mattina del Tg1, dove attualmente sono già presenti un caporedattore e un caporedattore centrale, incarico ritenuto da Minzolini “una promozione”. Non è però dello stesso avviso la giornalista che, in una lettera aperta inviata ai colleghi, ha risposto alla comunicazione ufficiale, sottolineando l’intenzione di far valere le proprie ragioni e, soprattutto, la decisione del Tribunale che il 28 dicembre scorso aveva stabilito il suo reintegro nelle mansioni di conduttrice del Tg1 della sera e di inviata speciale per i grandi fatti.

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Lo stesso Comitato di redazione del telegiornale si è schierato dalla parte della Ferrario, mettendo in evidenza la decisione unilaterale del direttore e chiedendo delucidazioni sul nuovo incarico della collega, incarico che di fatto è già occupato e che non prevede assolutamente la possibilità di tornare alla conduzione.

Di tutt’altro parere è invece Minzolini, il quale ha definito la situazione “grottesca”, soprattutto alla luce del veto posto dalla Ferrario, diritto che secondo lui non le spetta.

“È stata in video per 28 anni, tre generazioni di conduttori”.

Così ha dichiarato il direttore del Tg1. In più, Minzolini ha anche raccontato di aver presentato alla ex conduttrice tre proposte, ovvero super-inviata per gli eventi più importanti del momento, dalla Russia alla Libia, corrispondente da Madrid e caporedattore a Milano, tutte e tre da lei declinate. Ovviamente non è dello stesso avviso la Ferrario che ha negato di essere stata messa al corrente delle tre opportunità quando il 30 marzo del 2010 veniva rimossa dal suo incarico.