RETTIFICA: riceviamo e pubblichiamo volentieri una precisazione di Tiziana Ferrario pervenuta in redazione, che smentisce quanto pubblicato da Libero in merito alla vicenda giudiziaria tra la stessa Ferrario e la direzione di Augusto Minzolini:

“In merito a quanto è stato scritto da Libero tengo a precisare che: il ricorso per riavere le mie mansioni di conduttrice l’ho vinto sia in primo grado che in appello. Poiché la Rai non ha obbedito all’ordine del giudice e mi ha collocata in un posto diverso da quello che mi spettava, ho chiesto al Tribunale le cosiddette “misure di attuazione”. Il giudice ha risposto che non può adottare queste misure per ragioni procedurali, in quanto la sua precedente ordinanza conteneva già “le modalità di attuazione dell’ordine impartito alla Rai di reintegrare la ricorrente nelle mansioni ad essa spettanti”. Avevo offerto alla Rai un’ultima possibilità di rispettare la legge, ma avendo constatato che tecnicamente non è possibile, non mi resta che procedere in altra sede, denunciando i fatti alla Procura della Repubblica.

Tiziana Ferrario

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Tiziana Ferrario perde il ricorso presso il tribunale del lavoro contro il TG1 e il direttore Augusto Minzolini. Minzolini aveva sollevato la Ferrario dal suo incarico, e con lei altri giornalisti che non avevano voluto firmare la difesa del loro capo, dopo che era stata data la notizia errata dell’assoluzione del premier Silvio Berlusconi.

Il TG1, nell’ultimo anno, ha mostrato vari problemi intercorsi tra il direttore e i suoi collaboratori, tanto che appunto la Ferrario ha chiesto alla giustizia di intervenire. Ma mentre all’inizio il giudizio sembrava arridere alla Ferrario, adesso la giornalista non sarà reintegrata, ma resterà dov’è.

La Ferrario comunque ricorrerà in appello. Intanto il quotidiano Libero si è pronunciato sulla vicenda, nella sua solita maniera:

“Tiziana Ferrario sta bene dove sta, altro che reintegro alla conduzione del TG1 delle 20. Il Tribunale di Roma, sezione lavoro, ha respinto il ricorso presentato dalla video-giornalista che chiedeva di tornare a condurre l’edizione principale del telegiornale diretto da Augusto Minzolini. Per la dottoressa Marrocco, la Ferrario non è stata vessata né demansionata, attualmente svolge le funzioni di capo redattore della redazione di Uno Mattina, è quindi può continuare a restare dov’è. Il provvedimento del giudice, inoltre, stabilisce che tocca al direttore stabilire chi fa cosa, e non a un giudice. Era ora.”

È vero che la Ferrario lavora. Ma è giusto che un giornalista sia spostato dalle sue solite mansioni a causa di un’obiezione di coscienza? Vedremo cosa accadrà nel prossimo grado di giudizio, intanto la Ferrario continua a esercitare a “Uno Mattina“.