Come previsto, alla sua uscita il documentario “Going Clear: Scientology and the Prison of Belief”, di Alex Gibney, ha alzato un polverone mediatico su tutta la discussa chiesa che ne è protagonista, e in particolar modo sui vip coinvolti nel culto o che hanno avuto a che fare con Scientology, come Tom Cruise e Katie Holmes.

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Tratto dal libro “Going Clear: Scientology, Hollywood and the Prison of Belief” di Lawrence Wright, il film racconta da vicino questo culto attravverso la storia di Scientology e del suo fondatore, L. Ron Hubbard, spiegando come le celebrità interagiscano con l’organizzazione e presentando le esperienze di diversi ex membri: tanti i succosi dettagli sul matrimonio tra Tom Cruise, seguace della chiesa, e Nicole Kidman, mentre i sei anni in cui nella vita dell’adepto c’è stata l’attrice Katie Holmes vengono completamente saltati dal documentario.

Perché? Forse perché quando Katie ha chiesto l’affidamento esclusivo di Suri ha già dimostrato abbastanza il suo parere dichiarando di voler proteggere la figlia dalla chiesa, e Gibney non ha sentito la necessità di includerla nel film, o forse perché condividere con tutti la notizia che Tom Cruise aveva messo sotto controllo il telefono di Nicole Kidman deve essergli sembrata un’accusa più che sufficiente contro l’attore.

Tra le altre notizie che i vertici di Scientology non avrebbero voluto trapelassero, c’è quella della Holmes così preoccupata di essere intercettata dalla chiesa e da Tom Cruise da usare un telefono usa e getta per sfuggire al loro controllo: con quello ha chiamato gli avvocati di tre studi legali in tre stati diversi, riuscendo così a preparare le carte per il divorzio senza che l’attore sapesse delle sue intenzioni.

Quando Tom Cruise e Katie Holmes hanno divorziato nel giugno 2012, i tabloid hanno riferito la paura della madre sul fatto che Cruise volesse spedire Suri a Sea Org, una fazione particolarmente rigida all’interno della chiesa di Scientology. A quel punto Katie avrebbe affittato un appartamento segreto a New York per tenere Suri al sicuro, o almeno fuori dalle voci dei pettegolezzi.

La mente corre inevitabilmente all’aprile del 2005, a una delle prime apparizioni pubbliche insieme per la Holmes e Tom Cruise, proprio in Italia, ai David di Donatello. Mentre l’attore firmava autografi e sorrideva con il suo indiscusso fascino, la nuova compagna restava in disparte, guardando da lontano la folla e interagendo solo con una donna. In seguito, i tabloid hanno riferito che si trattava del suo “pastore” di Scientology, che le aveva intimato di non parlare con nessuno se non con lei.