Tom Cruise, nonostante Katie Holmes si sia dimostrata agguerrita cogliendolo di sorpresa con l’annuncio da New York e la richiesta di custodia esclusiva, ha reagito in modo fin troppo cauto, concendendo uno dei divorzi più fulminei della storia dello star system. Quanto conta Scientology in tutto questo? Molto, sembrerebbe.

Galleria di immagini: Tom Cruise VS Katie Holmes con Suri a NY

Tom Cruise e Katie Holmes hanno raggiunto l’accordo per il divorzio in tempo da record. In nemmeno un mese la giovane attrice ha ottenuto la custodia esclusiva e con clausole a dir poco stringenti nei confronti dell’ex marito, che può vedere la figlia una volta a settimana, ma non può in alcun modo farla partecipare a nessuna seduta o incontro di Scientology. E questo è stato uno dei punti chiave dell’accordo.

Tom ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco: con Katie sulle prime pagine di tutti i giornali, pronta a spifferare qualsiasi dettaglio sul culto, e con l’opinione pubblica all’improvviso completamente focalizzata sulle attività non proprio trasparenti della ricchissima “setta”, le massime autorità di Scientology devono aver insistito non poco con l’attore di Mission impossible perché evitasse che la ex-moglie scoperchiasse il vaso di Pandora.

C’è già chi dice che Tom di fatto abbia preferito Scientology alla figlia, smettendo improvvisamente qualsiasi battaglia almeno per una custodia condivisa. Queste le parole di Marty Rathbun, ex pezzo grosso del culto:

«Io credo che Tom Cruise abbia messo la sua religione sopra sua figlia Suri e credo anche che David Miscavige [leader di Scientology] abbia fatto molte pressioni su Cruise perché si accordasse il più in fretta possibile.»

Una email del membro di Scientology Daniele Lattanzi, mandata a un altro membro e appena apparsa sui tabloid, mette le cose ancora più in chiaro:

«Mentre il divorzio è una faccenda personale, quando la gente comincia a portare la nostra religione al centro dell’attenzione e un mucchio di persone non informate cominciano a diffondere informazioni false e diffamare la nostra religione, allora diventa una questione che influenza anche il mio operato. E io non sono il tipo di persona da rimanere a guardare mentre la mia religione viene messa sotto il tappeto.»

Né probabilmente lo è il Capo di Scientology e si arriva, così, all’accordo più breve mai visto nella storia del gossip hollywoodiano. Katie se ne resta felice a New York con la figlia, già iscritta a una scuola privata dopo l’insegnamento in casa e dove si è già riconvertita al Cattolicesimo, e Tom a custodire i segreti del culto. Con buona pace di tutti quelli che si aspettavano un divorzio da fuoco e fiamme.

Fonti: Radaronline, UsMagazine