Tom Cruise col suo nome di battaglia Thomas Mapother IV, combatte da anni la razza aliena presente sulla Terra, nascosta dentro ogni essere umano. Sarebbe bello credere che questa sia la trama di un nuovo film in stile The Host, in realtà sarebbe un’indiscrezione da Scientology.

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Galleria di immagini: Tom Cruise e Katie Holmes

Tom Cruise, in quanto principale esponente di Scientology, è al centro del nuovo libro Going Clear: Scientology, Hollywood & The Prison of Belief, del giornalista del New Yorker Lawrence Wright. L’attore hollywoodiano è addirittura il numero 3 del culto, sopra di lui solo il fondatore Ron Hubbard, morto nel 1986, e l’attuale capo David Miscavige.

Oltre alle vicissitudini dell’infanzia, adolescenza, i 3 matrimoni, con Mimi Rogers che l’ha iniziato al culto, Nicole Kidman e Katie Holmes, il libro affronta la crescita del divo all’interno della chiesa e i suoi obiettivi. Thomas Mapother IV, il nome datogli dalla chiesa, ha il compito di

«proteggere l’umanità dagli alieni che vivono nei nostri corpi e che cercano di distruggere noi e il nostro pianeta.»

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La scalata di Tom ai vertici della Chiesa è stata ovviamente graduale, passando per la fase detta Clear, dove ci si libera dei traumi passati, per la Operating Thetan II, dove ci si libera delle false idee, e la III, raggiunta da Tom già una decina di anni fa, in cui si libera definitivamente dell’alieno nascosto dentro di sé:

«I Thetan sono forme di vita aliene che abitano gli esseri umani. Secondo Scientology questi alieni hanno distrutto il pianeta già molte volte, e l’obiettivo fondamentale della religione è reclamare la Terra e salvare l’umanità.»

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E ora Cruise è a un punto tale all’interno di Scientology che è sicuro di avere poteri paranormali superiori, tali da fargli salvare il mondo, e non solo. È sicuro di poter aiutare a guarire da depressione post-parto o dipendenze da droga molto meglio di quanto non riescano a fare psicologi o cliniche. Ma anche di essere

«in un gruppo di prescelti destinati a incontrare L. Ron Hubbard su un pianeta chiamato Target Two.»

Come film non sarebbe neanche male.

Fonte: NYPost