Lara Croft è tornata: la celebre eroina di Tomb Rider, uno dei videogiochi più famosi degli anni Novanta, per il nuovo film trova in Alicia Vikander (un Oscar per The Danish Girl) la sua protagonista. Svestiti i provocanti short indossati da Angelina Jolie, allora formosa e procace valchiria, simbolo di una bellezza e di una femminilità non più in auge, ora l’atletica archeologa è una ventenne alla ricerca di se stessa e delle sue radici, fa la fattorina in bicicletta, picchia su un ring e non fa mai mostra delle sue forme. Molto più in linea con il movimento Time’s Up, insomma.

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Foto: courtesy press office

Tomb Rider, il film con Alicia Vikander: trama

Il film in sala è un reboot della prima serie: si ricomincia da capo, quindi, come se Lara Croft: Tomb Rider (2001) e Tomb Raider – La culla della vita (2003), con Angelina Jolie, non ci fossero mai stati.

Lara (Alicia Vikander) sbarca faticosamente il lunario con le consegne in bicicletta. Poco incline ad accettare la scomparsa del padre, un avventuriero disperso da sette anni, decide di indagare su quanto successo. Parte così alla ricerca di un’isola misteriosa al largo delle coste del Giappone, nel mezzo del Mare del Diavolo, con l’aiuto di Lu Ren, un marinaio di Hong Kong.

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Tomb Rider, il videogioco

Lara Croft compare per la prima volta nel 1996: milioni di adolescenti (e non solo) patiti di videogiochi impazziscono per la nuova Indiana Jones al femminile, ancora poco realistica ma già tutte curve, malgrado gli enormi pixel.

Dal primo Tomb Rider sono state create tre serie, composte da diversi capitoli, con sei episodi “Gold” aggiuntivi.

L’ultimo atto, per ora, è uscito nel 2015 su X-Box 360, X-Box One e Playstation 4 (la versione per Pc è del 2016).

Una curiosità: la celebre taglia maggiorata del seno dell’eroina è stata un errore. Toby Gard, inventore del gioco, lo ha ingrandito accidentalmente del 150% rispetto all’idea originale mentre stava trafficando col modello. D’accordo con gli altri progettisti, è stato lasciato di quelle dimensioni over. Solo da Tomb Raider: Legend, del 2006, il seno di Lara è stato ritoccato: due taglie di seno in meno, ma con dettagli fisici più realistici che mai, un viso meno spigoloso, curve perfette, muscoli super allenati e una silhouette più slanciata (nello stesso capitolo, la consueta treccia viene sostituita per la prima volta da una coda di cavallo).

Qualche numero? Il franchise ludico ha venduto in 22 anni 58 milioni di copie con 18 edizioni del gioco.

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L’allenamento di Alicia Vikander

Cinque chili di muscoli: tanti quelli messi su da Alicia Vikander per interpretare Lara Croft. Ex ballerina, l’attrice danese si è allenata con il Metodo Magnus ideato dall’allenatore Magnus Lygdbäck, una miscela di fitness e preparazione mente/corpo. Sette mesi prima dell’inizio delle riprese ha iniziato l’allenamento,  incrementando il lavoro fisico a metà del regime iniziale. I suoi esercizi erano un mix di sollevamento pesi e attività generali, come il trekking, nei suoi giorni liberi.

Durante la produzione, si allenava tra i 45 e i 60 minuti prima di recarsi sul set, lavorando in una palestra personalizzata costruita all’interno di un camion lungo 24 metri.

La sua dieta, preparata dallo chef Lesley Tucker, prevedeva pochi carboidrati e proteine magre. I carboidrati complessi erano costituiti da riso integrale, quinoa e spaghetti di riso; la sorgente principale di proteine consisteva soprattutto in salmone, tonno e uovo.

Mangiava cinque volte al giorno ad intervalli di tre ore.

Magnus ha fatto un lavoro grandioso con Alicia, preparandola per ogni cosa che le abbiamo chiesto di fare. Si è allenata veramente molto, per mesi, per poter eseguire le scene senza controfigura, che poi in pratica è quasi ogni scena“, ha raccontato Roar Uthaug, il regista del film.

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La recensione di Tomb Rider

Al netto di qualche lungaggine, soprattutto nella prima parte in cui la nuova Lara Croft viene presentata allo spettatore, il film diretto da Roar Uthaug risulta divertente e ben congegnato. I fan di Angelina Jolie, affezionati a un’immagine più sexy dell’eroina del videogioco, rimarranno forse un po’ delusi – a rischio di essere accusati di sessismo – dalla Vikander, che col suo corpo minuto, anche se atletico, e il suo viso acqua e sapone interpreta una ragazza molto più moderna e intraprendente.

Simon West, regista di Lara Croft: Tomb Raider, sembrava forse più a suo agio dietro la macchia da presa, anche se Uthaug può contare su belle ambientazioni e i costumi di un mostro sacro come Coleen Atwood (4 Oscar nella sua lunga carriera).

Le riprese sono state realizzate soprattutto a Città del Capo e nei suoi dintorni, oltre a qualche scena girata a Londra e nella campagna inglese a Wilton. Gli interni nella tomba di Himiko sono stati girati agli Atlantic Film Studios, in Sudafrica.

Un film che non mancherà di entusiasmare i patiti del genere, insomma, lasciando forse più algidi tutti gli altri.

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Tomb Rider: uscita e trailer

Il film, distribuito da Warner Bros Italia, è in sala dal 15 marzo.