Toni Servillo spopola alla Mostra del Cinema di Venezia. L’attore partecipa con due film che, ancora una volta, dimostrano la sua sorprendente bravura.

Il cinque settembre potremo assistere alla proiezione di Bella Addormentata di Bellocchio, nel quale Toni Servillo interpreta un politico messo in crisi dal caso di Eluana Englaro. Ma già da alcuni giorni la Mostra del Cinema di Venezia ha regalato all’attore campano grandi soddisfazioni.

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È stato il figlio è il film di Daniele Ciprì che vede Servillo nei panni di Nicola Ciraulo, alle prese con una situazione drammatica. Ciraulo vive in un quartiere palermitano controllato dalla mafia: la figlioletta viene uccisa da una pallottola vagante partita dalla pistola di suo fratello, sacrificato alla malavita per meri motivi di sopravvivenza. Il risarcimento per la tragica fine della bambina porta a Nicola e alla famiglia un’ingente somma di denaro. Ma i Ciraulo non sapranno convivere con l’improvvisa ricchezza sopraggiunta.

Il film punta su una continua sperimentazione dell’immagine e sulla particolarità dei punti di vista scelti: tali elementi traspaiono dalla grande cura della fotografia e della scenografia e dall’eccellente qualità della recitazione di Toni Servillo che, per l’occasione, si è trasformato in un perfetto siciliano. Tra l’altro, il film vanta la presenza di uno degli attori più interessanti che stanno emergendo a livello mondiale, il cileno Alfredo Castro, nel ruolo di Busu. Tuttavia, i temi trattati sembrano molti antichi. È lo stesso Servillo a dire che alla base di È stato il figlio si muove un concetto caro a Giovanni Verga, vale a dire quello del consumismo che travolge chi non ha mai avuto nulla e che dalla ricchezza trae solo eventi tragici: impossibile emergere, si può solo sprofondare nel magma di una situazione che mai sembra cambiare.

Fonte: Il Messaggero