Periodo molto sfortunato per il mondo dello spettacolo: alla morte di Sandra Mondaini, Vincenzo Crocitti e del regista Arhur Penn, si aggiunge quella di Tony Curtis, icona del cinema americano anni ’50 e ’60. L’attore si è spento all’età di 85 anni.

Curtis è ricordato sicuramente per la memorabile interpretazione in “A qualcuno piace caldo“, dove, assieme a Jack Lemmon, sedusse Marylin Monroe. Il film, diretto da Billy Wilder, resta tutt’oggi un classico della storia cinematografica.

Tuttavia Curtis interpretò altre opere degne di nota, tra cui “Winchester ’73”, “I vichinghi”, “La parete di fango” e “Lo strangolatore di Baltimora”. Curtis avrà in seguito l’onore di partecipare a un film del maestro Stanley Kubrick, “Spartacus”, mentre in “La grande corsa” tornerà a lavorare con Jack Lemmon.

L’ultima apparizione di Curtis sul grande schermo risale al 1995 ne “Gli immortali“, pellicola diretta da Brian Grant con protagonisti un gruppo di banditi che tentano una rapina miliardaria per conto di un noto gangster.