Quest’anno a dirigere il “Torino Film Festival” ci sarà Gianni Amelio, questa è la prima edizione che sarà diretta dal regista; il festival inizierà il 13 novembre per poi terminare il 21 novembre.

A differenza della scorsa edizione diretta da Nanni Moretti, quest’anno Amelio ha deciso di puntare molto sui giovani emergenti, queste le dichiarazioni del regista:

Il mio Torino Film Festival sarà all’insegna del rigore nella passione, non ha una visione chiusa, rigida e personale, ma viene alimentato dalla generosità dello sguardo e dalla volontà di infettare e condividere con gli altri il proprio amore. La platea di Torino è sempre stata particolare, per metà composta da chi farà cinema, e non si tratta di spettatori che amano tutto ma di spettatori che sono curiosi di tutto.

Una delle novità più interessanti è costituita dalla presenza di Emir Kusturica, che sarà premiato con il nuovo “Premio Gran Torino” per l’originalità dei suoi film, proprio per l’occasione, verrà proiettata la versione integrale della durata di sei ore di uno dei suoi maggiori successi “Underground”; versione estesa ancora inedita nel nostro paese.

Durante il festival verranno presentate più di 200 opere, ben 42 di queste saranno anteprime mondiali, e 21 in anteprime internazionali, fra i film più attesi ci saranno: il nuovo film di François Ozon “Le Refuge”, “Fantastic Mr. Fox” di Wes Anderson, “Nowhere Boy” di Sam Taylor Wood, ci sarà un film dedicato all’adolescenza di John Lennon, e un documentario di Jonathan Demme, “Neil Young Trunk Show”.

I film italiani in gara sono due: “La bocca del lupo” di Pietro Marcello e “Santina” di Gioberti Pignatelli, che è ispirato al romanzo di Elsa Morante “La storia”. La giuria del festival sarà così composta: Sandro Petraglia, Anna Biller, Rui Nogueira, Maya Sansa e Gyorgy Szomjas.

Il compito di Gianni Amelio, sarà davvero arduo; succedere a Nanni Moretti non è cosa facile, il regista quest’anno si è soprattutto concentrato sui film in concorso, evitando di disperdere energie e tempo per altre categorie.