Il Torino Film Festival apre oggi la sua 29° edizione, in programmazione dal 25 novembre al 3 dicembre 2011. Un happening imperdibile per tutti i cinefili italiani, più interessati al silenzio in sala che ai flash e ai lustrini da red carpet. Niente George Clooney o Brad Pitt come ospiti, ma largo spazio ai giovani autori e ai cineasti che hanno fatto la storia del cinema.

La kermesse, per la terza volta consecutiva sotto la direzione di Gianni Amelio, presenta anche quest’anno un ricco cartellone composto da più di 200 pellicole, 16 film in concorso e 32 anteprime mondiali. Dopo rivelazioni come “La bocca del lupo” e “Winter’s bone”, l’interesse principale del Torino Film Festival sarà nuovamente quello di favorire un cinema sperimentale e documentaristico con il fine di scoprire nuovi linguaggi e registi inediti.

Galleria di immagini: Torino Film Festival 2011

Inaugura il TFF “Moneyball – L’arte di Vincere” di Bennett Miller con protagonista Brad Pitt. Nella variegata sezione “Festa Mobile: Paesaggio con Figure”, il cinema statunitense vedrà inoltre tornare al festival uno degli autori americani più interessanti degli ultimi anni: Alexander Payne con “The Descendants”, il favorito per le nomination agli Oscar 2011.

A guidare la carrellata di autori presenti in rassegna ci saranno Woody Allen con “Midnight in Paris”, “Into the Abyss” di Werner Herzog e il documentario “Living in the material world” diretto da Martin Scorsese. Attesa anche la retrospettiva dedicata a Robert Altman, l’omaggio alla malafemmina di Totò, Dorian Grey, e la sezione monografica “Rapporto Confidenziale” basata sulle opere dell’eccentrico regista giapponese Sion Sono. Infine, Aki Kaurismaki riceverà il “Gran premio di Torino”.

Il cinema Italiano presenterà in concorso “I più grandi di tutti” di Carlo Virzi e “Ulidi piccola mia” di Metteo Zoni, mentre Fabio Volo porterà in sala la trasposizione cinematografica de “Il Giorno in più”, basato sul suo omonimo bestseller. E si continua con la sezione “Onde”, dedicata al cinema sperimentale, con “Inconscio Italiano” di Luca Guadagnino, fuori competizione, e “Freakbeat” di Luca Pastore. Spazio anche a “Figli ad Amati”, la sezione in cui Antonio Albanese, Sergio Rubini, Michele Placido, Ascanio Celestini e Kim Rossi Stuart presenteranno le loro pellicole di riferimento.

Il Torino Film Festival presenta così i suoi nove giorni di cinema, senza feste mondane e Jet Set; l’unico spettacolo consentito è quello delle immagini, rigorosamente a 24 fotogrammi al secondo.

Fonte: La Stampa