Dopo l’estate, il palinsesto televisivo sta lentamente tornando alla sua normalità, con l’inizio di nuovi e vecchi programmi molto seguiti dal pubblico a casa. Stasera sarà la volta di Ballarò, in onda su Rai 3 al cui timone della trasmissione ci sarà, dopo dieci anni, sempre il giornalista Giovanni Floris.

La trasmissione, che nel corso degli anni ha registrato un forte incremento del suo share, dal 9,90% della prima edizione al 17,10% dell’ultima, dimostra di essere uno dei contenitori di approfondimento politico più visti e apprezzati in prima serata.

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Gli ingredienti per un format di successo non cambieranno. Oltre allo stesso staff di autori che supportano Floris, troveremo l’immancabile copertina di apertura di Maurizio Crozza. Nuova invece sarà la sigla, appositamente realizzata da Alessandro Mannarino che ha liberamente rivisitato il motivo “Jeux des enfants” di René Depéré, accompagnato dall’animazione di Lorenzo Terranera.

Troveremo inoltre un sito rinnovato e più curato, con una sezione archivio in cui sarà possibile rivedere tutte le puntate già trasmesse e un blog sempre aggiornato.

La prima serata sarà interamente dedicata alla crisi economica e politica con importanti ospiti in studio. Per fare due nomi: il segretario del PD Pierluigi Bersani e quello del PDL, Angelino Alfano.

A chi in passato ha criticato Floris e il suo gruppo, per essere troppo di parte e invitare sempre gli stessi ospiti, il conduttore in conferenza stampa ribatte secco:

“Se la classe politica non cambia è colpa di chi li elegge e non di Ballarò. Noi raccontiamo questo paese, non quello che vorremmo”.

Quando invece parla del suo ex collega Rai, Michele Santoro, ci tiene a precisare che l’azienda ha perso un grande elemento, ma è fiducioso che altrove possa fare un buon lavoro perché uomini come lui servono sempre.

Fonte: Il Messaggero