“Genio e sregolatezza”: era questo il modo con il quale i fan di Giops lo definivano durante la sua avventura a X-Factor. Entrato alla quarta puntata di X-Factor 2 come riserva, Giops era amato e odiato dal pubblico con una facilità impressionate: alcuni lo ritenevano stonato, e preferivano quindi escluderlo dal talent, mentre per altri meritava addirittura la vittoria.

Galleria di immagini: Giops

Tutto merito del suo strano modo di fare musica, con mosse, sorrisetti e indici alzati a mo’ di rimprovero. Purtroppo, il suo stile reggae non è molto gradito in televisione e, per rimanere nel programma, Giops ha dovuto sforzarsi di eseguire brani pop:

«X-Factor mi ha violentato perché ho abbandonato il reggae per un’immersione nel cantautorato italiano da Gaetano a Lauzi»

Dopo la sua uscita dall’ex programma di Rai Due, Giops è riuscito a ottenere un contratto con la casa discografica di Dori Ghezzi, moglie di Fabrizio De André, che in lui ha visto un talento naturale per la musica. Dopo aver studiato e migliorato la sua intonazione, Andrea Gioacchini – in arte Giops – è riuscito a convincere l’etichetta “Nuvola” a produrre il suo album.

Ma il suo modo attuale di far musica è completamente differente da quello che il pubblico ha visto a {#X-Factor}. Oggi, Giops ha imparato la lezione e ha capito che l’esasperazione degli atteggiamenti non riesce a nascondere gli errori di intonazione. Per la serie, l’abito non fa il monaco:

«Anzitutto so benissimo che non ho fatto sempre una bella figura, faccio un mea culpa: cantai in maniera agghiacciante “Voglio vederti danzare” di Battiato, spero di potermi scusare con lui un giorno. Detto questo mi sono spogliato della cultura reggae che mi aveva appassionato per studiare i cantautori italiani. In questo album interpreto i brani dai altri autori perché sono consapevole che per scrivere bene ci vuole tanto lavoro prima e studio.»

Nel suo album, dal titolo “Io non sono Giuseppe Verdi”, sono presenti alcuni inediti e spicca la cover del brano “Svegliati” di Donatella Rettore.

Fonte: TgCom