Il maschio italiano, vero marchio di fabbrica dell’amore in tutto il mondo, è defunto? A quanto emerge da un recente sondaggio, tutt’altro: è solo rimasto nascosto all’interno delle mura domestiche. È questo il ritratto che emerge dell’uomo moderno: focoso sotto le lenzuola, ma molto più attento alle esigenze della compagna e della famiglia. Un genere maschile che si riscopre nuovamente dotato di sentimenti, ma che punta anche a ritrovare i cardini perduti della propria virilità, sia mentale che fisica.

Galleria di immagini: Uomini villosi e glabri

Nonostante moda ed estetica non abbiano di certo fatto un buon servizio all’immagine dell’uomo dell’ultimo decennio, tra corpi depilatissimi, sopracciglia sottili, pantaloni skinny e maglie adorniate di swarovski e brillantini, pare che il testosterone sia comunque rimasto a livelli elevatissimi in camera da letto. Una ricerca dell’Istituto di Sessuologia Clinica, infatti, dimostra come fidanzati e mariti degli anni ’10 non si sentano affatto minati nella loro mascolinità nonostante i dettami della moda, anche se Hollywood si è accorta del ritorno di un certo trend del passato riproponendo nell’ultimo anno l’esplosione delle barbe e del petto villoso.

Su 750 intervistati, 516 uomini e 232 donne, è emerso come il compagno del giorno d’oggi ami proteggere le proprie caratteristiche maschili, pur fornendo il proprio appoggio volenteroso alle attività casalinghe. Così, il 69% del campione si considera molto esperto fra le lenzuola e il 49% indica il {#sesso} come irrinunciabile. Il 52%, inoltre, prende l’iniziativa a letto, anche se nella maggioranza dei casi ammette di non riuscire a cogliere appieno i desideri della propria partner. L’83% decide di aiutare le proprie amate nei compiti della vita di tutti i giorni, anche quelli ingiustamente relegati alle donne per tradizione, non sentendosi però minato nella propria indole al testosterone. Lo stress della vita moderna, tuttavia, rischia di incidere oltre del 30% sulle performance sessuali della {#coppia}: le aspettative femminili, infatti, sarebbero troppo elevate. A confermarlo è Chiara Simonelli, psicosessuologa all’Università La Sapienza di Roma e presidente dell’European Federation of Sexology:

“I dati del sondaggio ci rimandano tuttavia la fotografia di un uomo stressato per l’ansia di rispondere ad aspettative sociali e femminili molto alte. È difficile riuscire a svolgere tutto al meglio e l’ansia può riflettersi sulla sessualità, una sfera che più di altre risente della pressione psicologica. Le donne mostrano invece di saper gestire meglio lo stress, che impatta meno sulla loro sessualità e dichiarano di comprendere gli uomini meglio e di più di quanto facciano questi ultimi.”

In definitiva, pare proprio che la carica erotica degli uomini dello Stivale sia rimasta salda nonostante i numerosi cambiamenti del loro ruolo occorsi in questi anni, ovvero da “l’uomo che non deve chiedere mai” a quello che ben si presta alla mediazione delle esigenze familiari. E, nonostante un’estetica non sempre a favor di ormone maschile, pare che l’adrenalina sotto le lenzuola si sia mantenuta stabile nel tempo. Ma attenzione a non chiedere troppo al proprio partner, perché il rischio di qualche notte in bianco non preventivata è davvero dietro l’angolo.

Fonte: AGI