Ti presento un amico” è l’ultima commedia dei fratelli Vanzina che uscirà nei cinema il 12 novembre. Del cast fanno parte Raoul Bova, Barbora Bobulova, Martina Stella, Kelly Reilly, Stefano Dionisi e Sarah Felberbaum. La storia si ambienta a Milano, dove Marco (Raoul Bova) è stato appena promosso direttore del marketing di una grande azienda di cosmetici. Il nuovo incarico però richiede non solo il trasferimento da Londra a Milano, ma anche il dover licenziare molte persone della ditta.

A Milano, comunque, Marco inizia una serie di relazioni: prima c’è Sarah, un’affascinante ragazza inglese che cura una galleria d’arte; poi c’è Giulia, una sua collega in azienda alla quale ha soffiato il posto di Capo Marketing; Francesca, un’impiegata dell’azienda e Gabriella, una giovanissima giornalista televisiva. Marco è alla ricerca della sua donna ideale e anche del lavoro ideale: in futuro dovrà prendere delle decisioni drastiche.

Ti presento un amico” è una commedia leggera, piena di figure femminili intriganti e affascinanti.

In realtà la sceneggiatura presenta, fin dalle prime battute, delle lacune immense: manca logica, buon senso, linearità. Gli accadimenti frenetici si susseguono sfiorando il ridicolo e l’incredibile. Megalopoli come Milano o Londra diventano delle ridicole riunioni di condominio, dove tutti i personaggi “casualmente” si incontrano e si scontrano di continuo. Alla sceneggiatura molto discutibile si aggiungono dei dialoghi inconsistenti e banali.

Inoltre una sottile vena di razzismo e misoginia attraversa tutto il film: il tassista di Milano è napoletano, il cuoco che cucina male è egiziano, il ladro è rumeno… Le figure femminili, poi, sono tutte traditrici, bugiarde ed estremamente fragili.

Il film cerca anche una sua morale: dietro il licenziamento di un dipendente c’è sempre una storia personale. La morale sembra scimmiottare il film americano “Tra le nuvole” con George Clooney, che, anche se non era una pellicola da Oscar almeno vantava una propria dignità.