Serendipità, ossia intuizioni dovute al caso, avute mentre si cercava altro, è questo il modo in cui nella storia sono state fatte le principali scoperte.

È stato così per l’America da parte di Cristoforo Colombo che cercava le Indie, e che dire della mela caduta perpendicolarmente al suolo, che in un afoso pomeriggio estivo ha fatto scoprire a Newton la forza di gravità?

Nel campo scientifico gli esempi sono moltissimi: dalla penicillina al viagra. L’ultimissima scoperta, che suona proprio come una bella notizia, arriva dalla Columbia University di New York dove i ricercatori hanno dimostrato che un farmaco sviluppato per affrontare i problemi intestinali ferma l’azione della serotonina nello stomaco, potenziando di conseguenza le ossa. In pratica, il gruppo di topolini di sesso femminile in post-menopausa a cui stavano somministrando una molecola per la cura dei problemi intestinali, è guarito dall’osteoporosi nel giro di 6 settimane.

La sperimentazione è stata merito di un’intuizione proprio sulla serotonina, detta anche l’ormone della felicità. Di solito la serotonina è collegata al cervello e all’umore, ma si trova per il 95% nell’intestino, dove ha l’effetto di bloccare la formazione di nuove ossa.

Così il ricercatore Gerard Karsenty ha commentato i risultati della ricerca:

Con decine di milioni di persone nel mondo colpite da questa devastante e debilitante perdita ossea, vi è un’urgente necessità di nuove terapie che non solo arrestano la perdita ossea, ma costruiscono anche nuovo tessuto osseo.

Il nuovo farmaco, che per ora si chiama solo ‘LP533401′, è efficace quanto il teriparatide, che viene attualmente usato per curare l’osteoporosi grave. L’ulteriore buona notizia è che mentre il teriparatide può essere solo iniettato, il nuovo farmaco potrà essere somministrato per via orale sotto forma di pillola.

Unica nota negativa: il farmaco necessita di nuovi studi, e quindi non sarà in commercio prima di 10 anni.