Cose strane accadono quando la vita privata si intreccia con quella sportiva. No, non sto parlando delle tresche che nascono nei centri benessere delle palestre (pur ravvisando il loro numero sempre crescente), ma dello sport quello famoso, quello seguito da tutto il mondo, quello internazionale. E non solo per quanto riguarda il sempre osannato calcio, ma anche per altre discipline molto seguite, come il tennis, la Formula 1, il nuoto.

Che correlazione ci sarà mai fra questi mondi e la geometria? Ah no, avevo parlato di vita privata. Bè poco importa, quando quest’ultima si riduce a triangoli o tutt’al più quadrati, è fin troppo chiaro il nesso. Dopo l’ultima vicenda triangolare, fra personaggi che ormai sono a tutti gli effetti dei vip e che meritano dunque tutto il nostro gossip, ho cominciato a farmi delle domande. E ahimè ho anche trovato delle risposte.

Mi riferisco alla vicenda Maxi Lopez, tradito da Wanda Nara con  l’attaccante dell’Inter Maurito Icardi. Risalendo indietro nel tempo, ma nemmeno troppo, di esempi analoghi se ne possono scovare davvero tanti. Uno dei triangoli più chiacchierati degli ultimi tempi ad esempio è stato quello di Federica Pellegrini – Federico Magnini – Luca Marin. Oppure, un po’ più indietro nel tempo, si può citare quello tra Michael Schumacher, Corinna Betsch ed Heinz Harald Frentzen.

C’è in tutto questo una costante curiosa, con qualche interessante eccezione. Nella maggior parte dei casi sono sportivi della stessa disciplina e della stessa nazionalità, a scambiarsi le donne come palline da tennis. E quasi mai manca il riferimento alla “facilità di costumi” di queste ultime.

Del mancato rispetto fra giocatori dello stesso sport o addirittura dello stesso spogliatoio, parlano in pochi. La solidarietà maschile svanisce, lo spirito sportivo tanto virile pure, ma per carità le colpe ricadono in gran parte sulla capacità di “spostamento” e di “adattamento” considerata tutta femminile.

Io rispondo così a tutto questo: non è esclusivo appannaggio maschile quello di farsi tentare dall’ormone. In un campo sportivo, di qualunque genere sia, il testosterone miete più vittime delle carestie; nell’aria ci sono più feromoni che ossigeno (parola di compagna di rugbysta).

Dunque smettiamola di giustificare gli uomini e di colpevolizzare le donne. I triangoli, anche se vip, sono decisamente equilateri.