È in corso l’appuntamento estivo del Traffic Free Festival, giunto ormai al suo ottavo compleanno. L’edizione gratuita è un’opportunità irrinunciabile per ascoltare ottima musica senza spendere nulla. A pochi giorni dagli MTV Days, Torino riapre le porte alla musica e lo fa dedicando l’evento ai 150anni della storia d’Italia. Una ricorrenza che vede nella città sabauda il forte legame con la nascita della nazione, l’occasione per trasformare l’evento in una festa ricca di musica, sonorizzazioni, mostre, sfilate e appuntamenti culturali. La rassegna si sposta in città, abbandonando la sede storica della Pellerina e della più elegante Reggia di Venaria, e apre il salotto di casa trasformando Piazza San Carlo nel centro nevralgico del festival.

Galleria di immagini: Traffic

Traffic ha preso il via il 5 luglio con l’inaugurazione della mostra delle opere di Mimmo Paladino, dello storico fumettista Andrea Pazienza e di Mario Schifano nella sede storica dell’Accademia Albertina delle Belle Arti. Per le prime note musicali dobbiamo attendere il 6 luglio, con la sonorizzazione di un film muto di ambiente risorgimentale, I Mille, affidata al gruppo degli Offlaga Disco Pax.

Per la giornata di oggi 7 luglio, sul main stage di Piazza San Carlo, c’è grande attesa per Francesco De Gregori che condividerà lo spazio con la poesia di Cristina Donà e Le luci della centrale elettrica di Vasco Brondi. Un simbolico passaparola generazionale tra alcuni dei migliori esponenti della canzone d’autore italiana.

Per la giornata dell’8 luglio calceranno il palco Edoardo Bennato, i Tre allegri ragazzi morti e, per l’unica esibizione del 2011, Pierpaolo Capovilla con l’ex gruppo de Il teatro degli orrori. Il tutto anticipato dall’aperitivo musicale al Blah Blah in via po’ 21 con una visione on screen di un documentario dei Radiohead e un video live dei Sonic Youth. Per concludere la serata un live minimale, chitarre e batteria, di Vernon Sélavy.

Il Festival si concluderà sabato con un’esibizione di rock progressive tra storia e avanguardia, un’esibizione unica che vedrà insieme la Pfm, i torinesi Stearica e i tanto attesi Verdena reduci dal successo di Wow.

Per i più temerari domenica mattina si svolgerà una sonorizzazione conclusiva che vedrà insieme alcuni esponenti dell’etichetta Cramps Records: gli Area con il supporto di Manuel Agnelli, Eugenio Finardi, Claudio Rocchi e Art e Mestieri.

La scelta di spostare il Festival in città, e di coinvolgere nell’iniziativa luoghi e spazi che ruotano intorno a Piazza San Carlo, nasce dal concetto di vivere la musica e gli eventi a chilometro zero, con il minor impatto ambientale possibile. Un’idea preziosa, incentivata e sostenuta dai mezzi di trasporto reperibili anche di notte e dalla metropolitana accessibile fino all’una di notte. Le altre sedi del Festival saranno appunto il Blah Blah, il Cinema Massimo, il Circolo dei Lettori e il Museo Regionale di Scienze Naturali dove si terranno numerose sfilate di moda, DJ’s set, letture e incontri letterari e rassegne cinematografiche.

Max Casacci, che cura la direzione dell’evento con Alberto Campo e Fabrizio Gargarone, ha così commentato la scelta degli artisti:

“Negli ultimi anni le nuove generazioni sono meno attratte dalla pura attitudine, dal puro stile, da tutto quello che è contorno e fascinazione estetica e ha ripreso quota la canzone d’autore”.

Di seguito un saluto di Cristina Donà