A due anni dal secondo episodio, duramente criticato dalla stampa e accolto tiepidamente dal pubblico, ritornano sul grande schermo i giganteschi robot diretti ancora una volta da Michael Bay in “Trasformers 3” (“Transformers: Dark of the Moon”). Prodotto come i precedenti dal regista Steven Spielberg, il film sfrutta pienamente i passi da gigante fatti nel campo del 3D regalando una fluidità di immagini dal forte impatto visivo che si susseguono a ritmo sfrenato, lasciando il pubblico incollato allo schermo per tutti i suoi 157 minuti.

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Oltre alla conferma di Shia LaBeouf, ritornano nel cast John Turturro, Josh Duhamel e Tyrese Gibson oltre alle voci originali dei megarobot tra cui spicca su tutte quella dell’attore anglo-australiano Hugo Weaving, attualmente impegnato nella nuova saga di Peter Jackson dedicata a “Lo Hobbit” di J. R. R. Tolkien. Passa invece la mano Megan Fox, sostituita dalla modella inglese Rosie Huntington-Whiteley alla sua prima esperienza cinematografica, mentre compaiono per la prima, seppur in ruoli minori, Patrick Dempsey (il dottor Derek Shepherd), John Malkovich, il premio Oscar Frances McDormand e Ken Jeong (il gangster Leslie Chow dei due episodi di “Una notte da leoni”).

Tornano gli Autobot di Optimus Prime che ancora una volta dovranno scontrarsi contro i malvagi Decepticon di Megatron, il loro capo sconfitto e orribilmente sfigurato da Optimus e per questo deciso a riconquistare il proprio pianeta Cybertron, ora nelle mani di Shockwave. Ma per trasferirlo sulla Terra e riportarlo agli antichi splendori serve l’aiuto di Sentinel Prime, antico e maestoso robot ritrovato sul lato oscuro della Luna durante la missione spaziale statunitense del 1969 in grado di ricostruire il ponte indispensabile per portare a termine il pericoloso piano. Gli Autobot però non sono soli, infatti al loro fianco c’è di nuovo Sam Witwicky (LaBeouf) il quale farà come sempre di tutto per salvare – di nuovo – il mondo.

Per l’occasione, i robot si sono rifatti l’immagine. Modelli di automobili scintillanti e all’ultimo grido sfrecciano per le strade di Washington e Chicago, lasciando senza grandi problemi in secondo piano il cast “umano” del film, trasformato in un vero e proprio accessorio utile a riempire i momenti tra uno scontro robotico e l’altro. Il regista Michael Bay è talmente tanto preso dalla bellezza dei suoi giocattoli che, nei brevi momenti in cui decide di mettere davanti all’occhio della macchina da presa gli attori in carne e ossa, non riesce a rinunciare a ricreare un’atmosfera fatta di immagini ad alto impatto visivo e simpatiche battute al vetriolo ostentando il suo amore viscerale per i suoi protagonisti metallici.

Tutto è bello o – perlomeno – ce la mette tutta per esserlo e poco importa se i dialoghi e la trama non sono certo di quelle che si faranno ricordare negli anni, problema più che evidente nel vuoto contenitore di “Transformers 2“. Basta pensare alla Huntington-Whiteley che, grazie al suo fisico mozzafiato da modella di Victoria’s Secret, supplisce con estrema abilità alle scarse doti recitative con una sensualissima scalata in un ridottissimo slip che a malapena nasconde il suo lato B o, elegantissima e su dei vertiginosi tacchi a spillo, fugge per le strade e i palazzi di una devastata Chicago senza neanche scheggiarsi un’unghia o sgualcirsi il vestito. I sentimenti sono un’altra cosa, ma per fortuna ce li ricordano Shia LaBeouf e Bumblebee, gli unici in grado di esprimere sensibilmente il concetto di affetto, con grande gioia di Bay che farebbe volentieri a cambio con il giovane e fortunato Sam.

Scarso di contenuti ma esteticamente avvincente, “Transformers 3” non si lascia neanche scappare l’occasione di inserire un affettuoso cameo di Leonard Nimoy, l’attore e regista statunitense famoso per aver interpretato il ruolo di Spock in “Star Trek”. Infatti, oltre ad aver prestato la voce a Sentinel Prime, viene ricordato per il suo storico personaggio all’inizio del film, raccogliendo consensi dal pubblico appassionato di sci-fi che anche questa volta non mancherà all’appello degli Autobot e Decepticon.