A guardarla adesso è una bellissima donna ma Sona Avedian, trentatré anni, all’anagrafe era un uomo. Fino a tre anni fa si chiamava Matthew ed ha ricoperto a lungo il ruolo di marine negli Stati Uniti. Già da bambino sapeva che il suo corpo non corrispondeva a quello che era veramente ma, essendo cresciuto in una famiglia conservatrice, non aveva mai esternato la sua vera indole.

Nascondendo questo enorme segreto, Matthew era così diventato quello che non era, gonfiando il suo corpo di muscoli e facendo crescere una folta barba sul suo viso per essere il più mascolino possibile. Una vita la sua da perfetto cittadino americano, con un lavoro rispettato, una bella moglie ed una figlia adorabile. Il peso che si portava dentro era, però, troppo grande e così nel novembre del 2012 Matthew ha deciso di uscire allo scoperto, dichiarandosi un transgender.

Dopo la terapia ormonale si è sottoposto ad un intervento chirurgico complesso ed ha riplasmato il suo corpo con un’alimentazione sana e lo yoga. La trasformazione dell’uomo, adesso, è completata e, nonostante le difficoltà, Sona può dirsi finalmente in pace con sè stessa:

“Ho affrontato momenti belli e momenti difficili, ci sono alcune cose che mi mancano, ho perso molti amici ma ne ho fatti di nuovi. Adesso non so nemmeno chi sto guardando nelle mie prime foto. Personalmente sono molto più felice, non ho più nessun conflitto con quello che sono, prima invece non potevo sopportare me stesso e non interagivo sinceramente con le persone”.

Sona, quindi, è soddisfatta della sua trasformazione e, nonostante un divorzio difficile, non si è allontanata dalla sua bimba, con cui invece è più affiatata che mai:

Lei mi ricorda solo come una donna e mi piace il modo in cui interagiamo, siamo così simili. Anche se ha solo cinque anni, riesce a sostenere conversazioni molto intelligenti, le posso parlare come un adulto”.