Quante volte ci siamo trovati di fronte a un bivio: dove andare a mangiare, ristorante chic oppure trattoria alla buona? Naturalmente, la nostra scelta dipende dal contesto e dalla compagnia, ma anche dal nostro portafoglio. Normalmente, un ristorante è più caro di una trattoria, anche se ci sono delle “finte” trattorie e osterie che tali sono solo di nome, perché magari offrono dei piatti assolutamente prelibati e raffinati, con una ricca carta di vini e birre speciali, per cui è normale che il prezzo lieviti.

Di norma, è preferibile andare al ristorante per una cena di lavoro, o ai primi incontri con una donna. Ma dipende dalla donna: ce ne sono alcune che non tradiscono il fascino innegabile di un posticino intimo, magari con la brocca di vino sfuso e le posate spaiate. Certo, se la donna che avete davanti è molto esigente evitate, ma è sempre meglio, se siete amanti delle cose semplici, mostrarvi fin dal primo appuntamento così come siete in modo da evitare spiacevoli delusioni nella ragazza che corteggiate.

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La trattoria è assolutamente consigliabile per una cena informale tra amici. Anzi è molto in voga per gli addii al celibato o al nubilato congiunti. Di che si tratta, in pratica? è una nuova tendenza che porta i futuri sposini a non separarsi per la loro ultima notte da single, ma trascorrerla al meglio, con una cena di qualità in compagnia dei propri amici più intimi e cari. La trattoria è consigliabile in queste situazioni, perché magari qualcuno vuole leggere un discorso ironico sugli sposi, magari anche pieno di allusioni, o portare gli strumenti musicali, per un’allegra serenata da dedicare alla propria futura moglie: in un ristorante raffinato chiaramente questo non si può fare.

Una via di mezzo potrebbe essere rappresentata dal ristorante etnico, che non è formale come un ristorante chic, ma non troppo alla buona come una trattoria o un’osteria. Giapponese, indiano, russo o messicano, non importa: trovate quello nelle vicinanze più adatto, soprattutto alle vostre tasche.

Un discorso a parte va fatto per le trattorie radical chic, ossia quelle che si presentano informali, ma che offrono una serie di presidi di Slow Food per esempio, presentando un costo non esattamente economico.

Inoltre, ricordate che su Internet e sui repertori di indirizzi e numeri telefonici come Pagine Bianche, Gialle o Pagine Utili, ci sono dei veri e propri tesori da scoprire. Puntate il dito a caso, per trovare delle chicche proprio appena fuori casa. O se, vicino a dove voi abitate, sapete che c’è un paese rinomato per le proprie strutture ricettive nel campo alimentare, non esitate a incontrare gli indigeni e chiedere informazioni: a volte sono una vera e propria miniera di scoperte preziose.