Rispetto ai ristoranti veri e propri le trattorie sono molto più economiche, propongono piatti e bevande della cultura locale-regionale e sono caratterizzate da un ambiente molto informale. In Italia sono numerose le trattorie nascoste e da scoprire, magari situate in località poco conosciute e niente affatto turistiche.

Partiamo dalla Lombardia. Tra i piatti caserecci della tradizione culinaria di questa regione ci sono cassoeula, a base di verza e parti cosiddette “meno nobili” del maiale, come cotenna, costine, piedi e testa, il riso al salto – preparato con il risotto del giorno prima – la zuppa di cipolle e la cotoletta. La trattoria “La Fratellanza” a San Vito di Gaggiano – frazione del comune di Gaggiano che sorge sulle sponde del Naviglio Grande – propone proprio questi piatti, cucinati utilizzando ingredienti freschi locali e ricette originali.

Scendendo di qualche centinaio di chilometri, incontriamo la Toscana. La {#cucina} di questa regione è rinomata e ben conosciuta in tutto il mondo. Chi non ha mai sentito parlare di bistecca alla fiorentina, tagliatelle al cinghiale, ribollita, finocchiona, capocollo e rigatino? Quella toscana è infatti una tradizione culinaria semplice, ma caratterizzata da sapori forti e decisi, vini corposi e dolci storici, come i cavallucci e cantuccini. La trattoria “Il Cacciatore” a Pari – piccolo borgo medievale tra Siena e Grosseto – propone i piatti tipici della tradizione, con l’aggiunta di una ricetta particolare, la pasta alla goraiola, a base di verdure e peperoni.

In Salento la trattoria del “Pozzo Vecchio” a Cavallino, piccolo centro alle porte di Lecce, propone i piatti tipici dell’entroterra salentino: le pittule – pasta di pane lievitata e fritta – la bistecca di cavallo, la purea di fave e cicoria. Per quanto riguarda i dolci la cucina salentina è famosa per lo spumone, un gelato a gusti misti stratificato, il pasticciotto, a base di pastafrolla e crema pasticcera, i mustazzoli, tipici dolci caserecci realizzati con mandorle, cacao e rivestiti di glassa di cioccolato.

La Sardegna, oltre che per i piatti a base di pesce, è soprattutto conosciuta per i sapori forti e decisi della cucina dell’entroterra. Antipasti a base di salumi, olive e pecorino, primi piatti di pasta di semola dura come i malloreddus, il maialino da latte arrosto e i dolci a base di pasta di mandorla, amaretti e formaggio fresco, come le seadas e le pardulas. A Padru, a una ventina di chilometri dalle spiagge di San Teodoro, la trattoria dell’agriturismo “Casteddu” propone i piatti tipici della tradizione dell’entroterra sardo, da gustare accompagnati dagli ottimi vini del luogo.

Sul sito Ristoranti in Italia alla sezione trattorie, potete trovare l’elenco delle migliori in Italia.

Fonte: Ristoranti in Italia.