Si torna a parlare di disturbi alimentari, considerati ormai una piaga della società moderna, in quanto colpiscono giovani e vecchi, uomini e donne senza alcuna distinzione e sempre con una maggior frequenza.

Nel corso dell’ultimo ventennio infatti, i disordini alimentari, di cui anoressia e bulimia sono le manifestazioni più frequenti e note, sono diventati talmente diffusi che solo in Italia sono ben 3 milioni le persone che ne soffrono.

I dati disponibili al vaglio del 14esimo congresso della Società italiana di psicopatologia che sta avendo luogo a Roma in questi giorni, sono davvero allarmanti e riguardano in maniera più stretta noi donne e le ragazze. Addirittura, pare che la malattia inizi a colpire già dai 14 anni, mentre nello scorso decennio emergeva dalle statistiche che l’età di esordio dei disturbi alimentari era 17 anni.

Bisogna fare attenzione a ciò che si guarda in televisione, secondo il professor Gianfranco Placidi dell’Unità psichiatrica di Firenze, in quanto:

Dove arriva la televisione, dove arriva l’immagine di donna, arriva l’anoressia nervosa. Il cervello delle donne attribuisce un fattore di stima alla magrezza, una proporzione tra peso corporeo e stima di sé.

Evitare dunque di guardare certi programmi in TV o informare meglio figli, amici, conoscenti per far assumere una maggiore consapevolezza alla gente circa gli effetti devastanti che anoressia, bulimia etc. hanno sulla salute e sulla vita di chi viene colpito da questo grave male? A voi la risposta.