Peso, altezza e circonferenza cranica, queste le tre misure fondamentali che vengono effettuate sui neonati per prevedere una crescita corretta e per valutare la situazione del piccolo alla nascita.

Tutte le misurazioni raccolte di norma dovrebbero servire agli specialisti per collocare il bambino in una curva di crescita, i dati poi vengono paragonati a valori di riferimento inseriti all’interno di carte antropometriche. Molto spesso le misurazioni, però, non avvengono in modo corretto, probabilmente perché i dati sono stati raccolti con metodologie non valide oppure perché si usano carte costruite su neonati non italiani.

Da quest’anno i problemi legati all’elaborazione dei dati neonatali saranno risolti con le carte tricolori. L’ospedale Sant’Anna di Torino ha coordinato un lavoro impegnativo che ha coinvolto molte altre strutture italiane, tra il 2005 e il 2007 ha raccolto i dati di 45.462 neonati italiani (22.087 femmine e 23.375 maschi) nati tra la ventitreesima e la quarantaduesima settimana. Ognuno di questi bambini è stato pesato e misurato seguendo lo stesso metodo e lo stesso criterio. L’elaborazione dei dati ha permesso la nascita della prima carta per tutte le età gestazionali.

Le prime impressioni riguardo l’elaborazione dei dati sono positive, non solo permetteranno agli specialisti di seguire curve di crescita attendibili, i dati ottenuti hanno anche evidenziato le prime differenze tra i neonati di qualche anno fa e quelli di oggi. A parlarne è proprio il professor Enrico Bertino, direttore della neonatologia universitaria del Sant’Anna di Torino:

Tra i nati a termine, cioè, ci sono meno bambini con peso esagerato, cosa dovuta a una maggiore attenzione verso la dieta della mamma o anche a una gestione migliore del diabete in gravidanza. Specularmente sono diminuiti i neonati che arrivavano a termine con un peso molto basso, dovuto a deficit di crescita o a malnutrizione. Questi bambini ora vengono fatti nascere prima in modo da evitare i danni di malnutrizione in utero. Il restringimento della forchetta potrebbe avere un effetto positivo a distanza perché sia gli alti che i bassi pesi sono associati a malattie metaboliche, obesità e ipertensione da adulti.

Un altro dato interessante è che sono quasi scomparse le differenze tra i neonati del nord rispetto a quelli del Sud, segno non solo di una corretta dieta in gravidanza, ma anche di una maggiore uniformità delle condizioni economiche.