Basta andare in una qualsiasi spiaggia per rendersi conto che il tatuaggio ormai è diventato un must per i giovani, e non solo.

Di qualsiasi dimensione e colore ornano la pelle nei punti più strani di giovanotti dal bell’aspetto come di signore e signori di mezza età.

Ma non è una moda dei nostri tempi, i tatuaggi esistevano già presso antiche culture come quella egizia o romana. Per un lungo tempo sono poi scomparsi dalla pelle per riapparire in Europa nel XVIII, dopo che furono riscoperti con i viaggi in America e nelle Indie. Dapprima esclusivo appannaggio dei ceti più alti, nel secoli successivi hanno invece contraddistinto la pelle dei malviventi o di chi aveva fatto un’esperienza di carcere.

Anche se ancora rimane questo retaggio, oggi il tatuaggio è comunemente accettato. Ma la moda dilagante ha portato anche ad un proliferare di sedicenti tatuatori non professionisti che possono mettere a repentaglio la salute di chi sceglie di marchiare permanentemente la propria pelle.

Proprio perché il tatuaggio è permanente occorre scegliere con cura chi sarà a farlo su di noi. Un professionista serio sa riconoscere chi non è convinto del tutto e sa consigliare la forma e la dimensione migliore per ogni tipo di persona.

Sarebbe meglio, prima di fare un tatuaggio, optare per una soluzione non definitiva, come i tatuaggi all’Henné o quello solari.