Un simbolo dell’amore assoluto, passionale, carnale: Trésor Lancôme. Questo quello che nel 1990, più di vent’anni orsono, Lancôme ha voluto ideare lanciando sul mercato Trésor. Note olfattive inedite e mai, prima d’ora mixate tra loro, evocative di un amore universale, eterno.

La rosa, fiore dal simbolismo molto marcato, è la protagonista assoluta di questa fragranza. L’ardua impresa di collimare tutti gli elementi passionali e miscelarli a regola d’arte, fu affidata al naso Sophia Grojsman che riuscì nell’impresa creando un’armonia olfattiva unica nel suo genere. Nasce così questo profumo floreale cipriato che porta al sua interno una piramide olfattiva davvero sui generis. Le note di testa sono molto dolci, fruttate ma non eccessive. Pesca, ananas e albicocca mostrano un’immagine quasi infantile, piacevolmente ingenua ed innocente. L’apparenza dura un attimo poiché, l’entrata in scena della rosa damscena, stravolge tutto l’immaginario evocando una donna innamorata, dal cuore grande e maturo.

L’idea di un profumo troppo femminile e sdolcinato non piaceva molto alla Maison Lancôme. Fu per questa ragione che la Grojsmon ebbe un lampo di genio. Inserire delle note prevalentemente usate per i profumi maschili, come note di fondo. Rendere la fragranze più forte e decisa mantenendo però l’immaginario sognate. Ecco allora che vetiver, sandalo e muschio concludono l’esperienza olfattiva provocata da Trésor. Dare solidità al profumo senza trasformarne l’essenza. Dargli un’aurea decisa e femminile al tempo stesso. Questo quello richiesto da Lancome, questo quello a cui hanno dato vita con Trésor.

Questa fragranza rimane impressa nella pelle e si lascia ricordare a lungo. La scia che emana chi la indossa evoca momenti di piacere e riporta a situazioni lontane. Una vera e propria opera d’arte firmata Georges Delhomme, il flacone originale di Trésor, del 1952 è una prodezza tecnica, con le sue settantacinque sfaccettature levigate a mano. Nel 1990 Trésor rinasce con un nuovo flacone. Un gioiello, questo il simbolo evocato, una piramide rovesciata in grado di richiamare qualcosa di prezioso e unico. Un vetro prezioso svela il profumo color dell’ambra, ricco e lussureggiante. Il grande successo di Trésor è stata senza pari anche grazie alle numerose star del cinema che hanno prestato il proprio volto per far conoscere e scoprire questo scrigno prezioso. Come non citare Isabella Rossellini, che incarnò l’immagine della fragranza per ben sei anni consecutivi, dal 1990 al 1996.