Il trifoglio rosso ha caratteristiche che lo rendono ricco di proprietà benefiche. Questa pianta, per fortuna, è coltivata un po’ ovunque perché ben si adatta alle varie situazioni climatiche. Nel corso degli anni sempre più studi hanno dimostrato il suo valore, che si concentra particolarmente nei fiori che contengono flavonoidi (in particolare isoflavoni e fitoestrogeni), che hanno una forte azione antiossidante e protettiva.

E così il trifoglio rosso viene scelto anche come terapia alternativa di fronte a certi disturbi e patologie, ma il consiglio è sempre lo stesso: usarne ma non abusarne, soprattutto se prima non si è consultato alcun medico.

Intanto però riassumiamo dove il trifoglio rosso è nostro alleato, grazie alle sue proprietà.

  • Combatte i sintomi della menopausa. Il trifoglio rosso, come vi dicevamo, contiene questi isoflavoni che pare agiscano come gli estrogeni e quindi siano preziosi per le donne che si trovano in menopausa. Aiutano infatti ad alleviarne i tradizionali (e fastidiosi) sintomi come vampate, palpitazioni, mal di testa, secchezza vaginale, ma anche insonnia e depressione.
  • Limita lo sviluppo delle cellule tumorali. Sempre gli isoflavoni contenuti nel trifoglio rosso (in particolare la genisteina, che ha un potenziale antiossidante tre volte superiore a quello della vitamina C) si rivelano, a sorpresa, utili persino per ridurre lo sviluppo dei tumori, in particolare di quelli al seno, all’utero e al colon.
  • Ha benefici dal punto di vista cardiovascolare. Il trifoglio rosso riduce anche il colesterolo e i triglicerici e questo ha dei risvolti positivi sulla prevenzione, ma anche la cura, di malattie cardiovascolari, soprattutto in soggetti sovrappeso.
  • Protegge dall’osteoporosi. Le sorprese legate al trifoglio rosso non sono finite, perché pare che sia in grado persino di aumentare la mineralizzazione ossea. Questo significa che è in grado di darci un aiuto importante anche per affrontare l’osteoporosi, cercando di limitarne il più possibile i danni.