La TV non è una baby sitter. Questo è un concetto che può sembrare scontato, ma a quanto pare la realtà è ben diversa. Uno studio recente ha stabilito che moltissimi bambini trascorrono davanti allo schermo circa sette ore al giorno, e un’ulteriore ricerca sta mettendo in allarme molti genitori sottolineando come per i minori troppo dediti a questo passatempo sedentario aumentino i rischi di contrarre malattie cardiache.

Anche stare seduti davanti alla televisione due ore quotidiane comporta per i bambini maggiori rischi di avere a che fare con patologie cardiovascolari: la stessa sorte colpisce chi passa lo stesso tempo davanti al computer. Sotto accusa, quindi, sono le ore di inattività, che dovrebbero invece essere sacrificate a favore di una maggiore attività di gioco all’aperto.

Galleria di immagini: Bambini e TV

Gli studiosi dell’Università di Sidney, in Australia, hanno monitorato le abitudini di 1492 bambini in età scolare, effettuando check-up completi e verificando la disparità tra il tempo trascorso da fermi davanti a un monitor e quello dedicato all’attività fisica.

Il risultato della ricerca è sconcertante, infatti i piccoli più inattivi presentavano un restringimento delle arterie pari a circa 2,3 micron (milionesimo di millimetro), mentre in coloro che praticavano più moto i medesimi vasi sanguigni erano più larghi di circa 2,2 micron.

Per evitare problemi cardiovascolari in età più adulta, sarebbe sufficiente sottrarre un’ora al giorno dal tempo passato immobili davanti alla TV e dedicarla al gioco all’aperto, stando alle parole di Bamini Gopinath, primo autore dello studio.

Oltre alle malattie del sistema cardiovascolare, i medici mettono in guardia i genitori su altri problemi che un vero e proprio abuso di TV e computer possono portare nei bambini. Si parla infatti anche di ipertensione, diabete e soprattutto obesità, causata da una vita troppo sedentaria unita ad abitudini alimentari scorrette.

Ultimo, ma non meno importante, è anche l’allarme socializzazione. Secondo l’American Academy of Pediatrics, infatti, se i bimbi trascorrono troppo tempo a fissare uno schermo, in casa e magari da soli, rinunciano ad altre attività fondamentali per la crescita, come il gioco fisico, la creatività e il diretto contatto con i coetanei.