Il mal di testa di lei, lo stress da lavoro per lui, le preoccupazioni, un’arrabbiatura, i bambini ci sentono: si potrebbe riempire un’enciclopedia sulle ragioni, più o meno sincere, per cui tutte le notti, moltissime coppie rinunciano a un rapporto sessuale. Le statistiche dicono addirittura il 60 per cento.

Gli americani la chiamano anoressia da sesso, e Care.com ne ha evidenziato tutta la drammatica diffusione. Molte coppie, semplicemente, non fanno più l’amore e spesso non perché non ne avrebbero voglia, ma perché letteralmente crollano sul divano ancora prima di finire a letto.

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Naturalmente, per eventuali recuperi c’è sempre la mattina, ma sappiamo che per le donne è una prospettiva poco allettante. Così, lavoro e impegni famigliari si portano via gioie e dolori della coppia, e il sesso è un optional.

Peccato, perché sono tutti concordi, psicologi e medici in testa, che il sesso è una pratica ottima per la mente e il corpo; per dirla con Balzac, sotto le lenzuola c’è materia da romanzo, cioè si svolge un incontro dove spesso tensioni, racconti, capacità di ascoltarsi, di esprimersi, trovano un loro sbocco e magari anche una soluzione.

Su quanto pesi la presenza dei figli, basta il senso comune per comprenderlo: le statistiche calcolano che la possibilità di diminuire drasticamente i rapporti raddoppia in caso di figli.

Questo fenomeno è accentuato nelle donne, più sensibili allo stress lavorativo, che si accumula a quello della casa e dei figli (al contrario di quanto accade alla stragrande maggioranza degli uomini), fino a rendere molto complicato dedicare tempo a sé stesse, al proprio benessere. Sesso compreso.

Così si finisce con l’entrare nel club del “niente sesso, siamo stanchi”, che in realtà si potrebbe tradurre con un “niente sesso, non abbiamo tempo per noi”. Nelle donne, infatti, la gestione del tempo è sentita così importante che in tutti i sondaggi almeno la metà di loro sarebbe disposta a guadagnare meno pur di avere in cambio del tempo di qualità. E a quel punto, il sesso tornerebbe ad avere certamente il suo ruolo.