Testosterone alle stelle per l’uomo impavido? Una credenza popolare trova smentita nella scienza: l’uomo guidato dai propri ormoni è tutt’altro che uno sprovveduto, pronto a lanciarsi in qualsiasi avventura sessuale senza troppo badare alle conseguenze. Un recente studio, infatti, ha dimostrato come gli uomini con livelli estremi di testosterone nel sangue siano più portati a usare il preservativo durante gli amplessi.

I dati provengono dall’Università del Michigan, raccolti su un campione di studenti tra 18 e i 20, un’età in cui solitamente i giovani sono guidati più dagli ormoni che dal raziocinio. I risultati, però, smentiscono ogni credenza che collega la promiscuità pericolosa maschile alla loro virilità: se è pur vero che livelli più alti di testosterone portano a rapporti sessuali più copiosi, la survey dimostra in modo incontrovertibile come siano proprio gli {#uomini} dall’ormone selvaggio a preferire il sesso protetto a quello a rischio. Al contrario, a bassi livelli di testosterone corrisponde anche una certa inconsapevolezza sulle normali norme del safer-sex.

Nell’immaginario collettivo, il testosterone è sempre associato all’uomo estremamente virile, coraggioso, guidato più dalla potenza dei suoi muscoli che dalla bontà della sua mente. Eppure, accanto ai caratteri secondari sviluppati proprio dal testosterone quale massa muscolare, peluria diffusa e vaga aggressività, pare che aumenti anche la consapevolezza del proprio essere e dei rischi a cui ci si espone. Così, l’ormone maschile diventa un valido farmaco alla stupidità, le leggerezza che porta alcuni uomini a esporsi al possibile contagio di malattie incurabili quali l’HIV o allo spauracchio di gravidanze indesiderate. Lo conferma Sari van Anders, creatrice dell’analisi sopracitata:

«C’è un’evidenza statistica che dimostra come le persone spesso vedano il sesso sicuro, e gli individui che lo praticano, sotto una luce negativa. Per questo motivo, il “rischio sociale” di usare il profilattico può richiedere una maggiore audacia e consapevolezza rispetto al compiere {#sesso} non protetto. E il testosterone è appunto collegato all’audacia e alla confidenza e alle decisioni pericolose, come una scommessa finanziari ad alto rischio. Tenendo sempre presente, però, come il concetto di rischio sia culturalmente definito.»

In altre parole, i soggetti dagli alti livelli di testosterone sarebbero più pronti a sfidare le norme culturali ingiustificate, quelle che considerano come deprecabile l’utilizzo del condom, grazie alla sicurezza in loro stessi. Un risultato, questo, che sembra essere confermato anche da un allargamento della stessa ricerca dagli studenti a 78 adulti eterosessuali provenienti da famiglie ricche, quindi culturalmente meno consapevoli del concetto di rischio in generale. Anche in questo caso, più gli ormoni maschili sono elevati, più si pratica sesso sicuro. E, non ultimo, si tratterebbe di un circolo virtuoso: all’aumentare del testosterone aumenta l’attività sessuale, che a sua volta alimenta lo stesso ormone e la consapevolezza di un’assunzione ragionata del rischio.

In definitiva, un uomo virile potrà sì apparire come uno sciupafemmine agli occhi delle incaute avventrici, ma le donne sono avvisate: con questo tipo di uomini si andrà sicuramente sul sicuro, almeno dal punto di vista della salute.

Fonte: The Pioneer