I social network stanno sempre più diventando il sentiero privilegiato per trovare lavoro. Non si parla solo di LinkedIn: ormai anche un canale di comunicazione veloce come Twitter può fare la differenza e permettere di intrecciare quei rapporti necessari alla costruzione di una rete professionale.

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Potrebbe sembrare strano, ma non lo è: anche Twitter agisce come un biglietto da visita o una vetrina. Con la differenza che è in continuo movimento e può registrare in tempo reale le azioni di chi sta twittando, uscendo fuori dall’immobilità di un curriculum vitae. Per questo motivo, un social network sembra essere particolarmente adatto a trovare lavoro: segue l’andamento e le esperienze del professionista senza rimanere ingabbiati nel foglio di carta immutabile e compilato mesi addietro.

Certo, anche per presentarsi professionalmente su Twitter occorre seguire alcune regole e non andare alla ventura. Innanzitutto, se si usa il social network anche per seguire gli interessi privati, allora sarà meglio creare due account: uno dedicato solo a quest’ultimo scopo, l’altro utilizzato solo come vetrina per il proprio operato nel mondo del lavoro.

Una volta creato un account professionale, occorrerà inserirvi solo le informazioni necessarie: nome e cognome, il proprio ruolo o la propria posizione lavorativa e il link alla propria pagina web personale o blog (qualora se ne abbia uno).

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A questo punto occorre costruire il network, che deve avere attinenza con il lavoro che si svolge o si vorrebbe svolgere. Quindi, bisogna seguire solo quegli utenti di Twitter utili al nostro intento professionale. Altri utenti, come cantanti, film o semplicemente amici, proprio perché disperderebbero e renderebbero incoerente il curriculum su Twitter, vanno aggiunti solo al profilo personale.

Il passo successivo da mettere in pratica è forse quello più difficile: creare contenuti. Occorre studiare la propria “audience” e riuscire a twittare in modo tale da essere accattivanti e da risultare interessanti a chi ci legge, specie se tra i lettori vi è un probabile datore di lavoro. Ovviamente, occhio all’hashtag: se ben usato può aumentare i follower.

Infine, la parte più delicata: entrare direttamente in contatto con un mentore o con un probabile datore di lavoro. Ideale sarebbe mandargli un messaggio privato, ma farlo di punto in bianco non susciterà interesse. Prima di fare un passo del genere occorre costruirsi la strada: commentare i twitt della persona a cui siamo interessati o fare un retwitt dei suoi twitt aiuterà a renderci più vicini. Se si apre la strada in questo modo, a quel punto ci si potrà proporre parlando direttamente dei propri interessi e delle proprie aspirazioni.

Fonte: Forbes