Un lavoro dopo la laurea? Trovare un’occupazione, ormai, sembra essere diventata una vera e propria missione impossibile, specialmente se si cerca qualcosa che permetta di mettere in pratica le competenze e le conoscenze acquisite durante gli studi.

Una laurea, al giorno d’oggi, non basta più per essere tenuti in maggiore considerazione durante le varie fasi di selezione. Quello che le aziende cercano sempre di più tra i loro candidati sono le cosiddette “competenze trasversali“, ovvero quell’insieme di abilità relative ai processi di pensiero, ai comportamenti che si assumono nei contesti sociali e di lavoro e a tutte le altre capacità di relazione, di comunicazione o di organizzazione che costituiscono il modo di fare e di essere di una persona.

Non si tratta, quindi, delle classiche competenze legate solamente alla formazione, ma ci si riferisce anche alle capacità che si maturano facendo determinate esperienze lavorative e interagendo con le altre persone nella vita di tutti i giorni.

Esistono dei veri e propri glossari per definire questo tipo di abilità e anche nelle università italiane si stanno diffondendo dei corsi che, attraverso varie attività, riescono a certificarle. In base a quella che è l’area in cui si vorrebbe operare, ci sono delle caratteristiche che vengono più apprezzate delle altre. Più in generale, invece, si possono definire quelle che sono le sei capacità più ricercate nell’ambito lavorativo.

Innanzitutto, com’è ovvio che sia, si deve possedere un’ottima capacità di comunicazione, sia orale che scritta. Saper comunicare in modo chiaro e corretto è la prima cosa che si richiede in qualsiasi settore, perché se non si riesce a interagire con gli altri sarà impossibile svolgere la propria attività. A volte, una semplice svista, o un semplice fraintendimento, può causare problemi più grandi di quello che si riesce a pensare.

Un’altra capacità di cui, ormai, non si può più fare è a meno è saper usare in modo corretto i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione. Se, quindi, non siete degli assi con il computer, sarebbe bene fare qualche corso di formazione che possa aiutarvi ad apprendere il funzionamento e l’uso dei sistemi operativi e dei programmi più richiesti.

Ci sono, poi, tre competenze che possono sembrare in conflitto l’una con l’altra, ma che, invece, sono legate: leadership, lavoro di gruppo e indipendenza. In questo caso parliamo di caratteristiche che sono maggiormente legate al modo di essere di ogni persona, ma che, inevitabilmente, vanno a ripercuotersi anche nell’ambito lavorativo. L’ideale sarebbe riuscire a trovare un equilibrio tra queste capacità in modo da riuscire a essere parte di un team, ma al tempo stesso, mantenere la propria individualità.

Quando si lavora con tante persone è importante sapersi rapportare nel modo corretto con loro, cercando, quindi, un compromesso tra il proprio modo di vedere le cose e quello degli altri. Tuttavia, questo non significa che si debbano mettere in secondo piano le proprie opinioni: far parte di un gruppo non vuol dire dover cancellare le proprie idee, ma confrontarle con quelle degli altri in un’ottica di miglioramento reciproco.

Ecco perché, un’altra delle caratteristiche più ricercate dai selezionatori del personale è la capacità di adattamento. Bisogna mantenersi sempre pronti alle esigenze e alle problematiche che possono sorgere, e saperle gestire in modo da ottenere un buon risultato o la risoluzione di un problema. Essere “open minded” nell’attuale mondo del lavoro non è più solo un modo di essere, ma è diventata una vera e propria necessità.

Infine, quella che rappresenta probabilmente la carta vincente non solo nel lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni, è quella di coltivare le propria abilità: confrontarsi con altre persone, sperimentare attività nuove, mantenersi sempre aggiornati, sono cose che si riveleranno utili non solo per trovare un’occupazione, ma anche per riuscire a risolvere i piccoli e grandi problemi che si devono affrontare quotidianamente.

Fonte: Monster