Naturale, veloce da fare e resistente: il trucco da giorno deve rispettare soprattutto queste tre caratteristiche, specialmente quando si tratta di un make up realizzato la mattina che deve reggere fino a sera.

Come fare il make up per il lavoro

  • Una volta finita la solita routine mattutina, fatta di detersione e idratazione, conviene passare un primer, che oltre a mantenere la pelle idratata e protetta, aiuta a far durare il trucco l’intera giornata.
  • Prima di passare il fondotinta, è bene intervenire con il correttore sulle imperfezioni da nascondere, come occhiaie e brufoletti, e con un illuminatore sul dorso del naso, sugli zigomi, sul mento, sull’arcata sopraccigliare e sull’arco di cupido (vale a dire fra il naso e la bocca). Per il giorno è più adatto un illuminatore opaco. È necessario fare attenzione nelle quantità, soprattutto in caso di pelle grassa, perché si corre il rischio di rendere l’incarnato troppo lucido.
  • Il fondotinta va picchiettato con le punta delle dita o con un pennello adatto (si tratta di quello grande a punta leggermente arrotondata, con setole naturali o sintetiche, disposte in modo molto fitto, proprio per consentire una perfetta stesura della crema) su cinque punti strategici del viso: fronte, naso, mento e guance. Dal naso si sale piano piano verso la fronte, ci si allarga verso le orecchie, e si arriva – sempre delicatamente – al collo.
  • Finito di stendere omogeneamente il fondotinta si passa a un velo di cipria (questo passaggio è sconsigliabile in caso di pelle matura, perché la polvere delle cipria tende a “fermarsi” su rughe e zampe di gallina, rendendole più visibili) con movimenti circolari molto grandi. Meglio applicare piccole quantità di cipria un po’ alla volta.
  • Per un effetto bonne mine garantito, il blush è fondamentale: bisogna partire dalla metà della guancia, ovvero dallo zigomo, portando il colore fino alla tempia. Anche sull’osso orbitale se si vuole dare più uniformità al colore. Per chi ha i capelli chiari meglio i toni del rosa, dell’albicocca o dall’effetto dorato. Per le more invece meglio evitare gli aranciati e i gialli, perché tendono a un antiestetico effetto macchia.
  • Finito il lavoro sull’incarnato si può iniziare con gli occhi. Meglio soprassedere su ombretti troppo colorati e prediligere, per il trucco giorno, il nude look. Largo, quindi, a beige, marroni chiari e nocciola, da utilizzare con parsimonia.
  • Da non dimenticare, invece, un passaggio di eyeliner o di matita (dipende dalle preferenze personali: il primo è indicato per un effetto più grafico e una definizione maggiore, la seconda va scelta invece se si vuole ottenere una maggiore sfumatura).
  • Sul mascara non si lesina mai. Ogni donna ha il suo preferito, che sia volumizzante, allungante, infoltente. In ogni caso, meglio scegliere un prodotto a lunga durata. Per il giorno andrebbe evitato di passare anche sull’arcata cigliare inferiore, per fuggire da un eccesso di doll-style, poco adatto all’ufficio.
  • Capitolo rossetto: il più indicato sarebbe un gloss color carne, da ripassare di tanto in tanto (alla toilette, ça va sans dire, perché galateo vuole che una signora non si sistemi mai il make up in pubblico). Ma chi al rossetto rosso proprio non sa rinunciare è giusto che segua se stessa: per alcune, infatti, senza è come essere nude.