Da uno studio condotto dal dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma arrivano nuove speranze per la cura del tumore al cervello nei bambini e si fanno, nel frattempo, grandi passi in avanti per sconfiggere questo terribile male.

I medici hanno infatti scoperto come togliere sostentamento alla proteina che favorisce lo sviluppo del tumore, la Gli1. Più nello specifico, quando questa aumenta, la sua attività aiuta la comparsa del medulloblastoma, ovvero uno dei tumori maligni al cervello più conosciuti.

I ricercatori, secondo quanto riporta Wellme, hanno trovato il metodo per neutralizzare questa proteina, quando, a causa di una molecola di acido acetico con cui si lega, non è più in equilibrio. Alcuni farmaci, più specificatamente gli inibitori delle deacetilasi, riescono in questo scopo e permetterebbero di intervenire positivamente sul tumore, come ha spiegato Alberto Gulino, direttore del laboratorio di Oncologia molecolare de La Sapienza, e ciò potrebbe rappresentare una strategia per contrastare il tumore.

Il medulloblastoma, che parte dalla parte bassa del cervelletto per poi estendersi in tutta la parte posteriore del cranio, è resistente alle cure e 4 volte su 10 porta alla morte, mentre nel solo 60% dei casi i soggetti che ne sono affetti sopravvivono per cinque anni.

Si tratta, dunque, di un’importante scoperta che potrebbe portare all’individuazione di cure apposite per combattere questa malattia.