Diagnosticare il tumore al polmone d’ora in avanti sarà più semplice. La Ohio State University di Colombus ha infatti realizzato grazie alla collaborazione di un gruppo di scienziati italiani dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, guidato da Gabriella Sozzi e Ugo Pastorino, un nuovo innovativo esame.

Attraverso una semplice analisi del sangue, è infatti possibile diagnosticare la presenza di un tumore al polmone con due anni di anticipo rispetto alla Tac spirale che finora era lo strumento più affidabile e veloce per evidenziarlo.

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La scoperta è stata possibile attraverso l’analisi dei campioni di sangue raccolti tra oltre sei mila fumatori, che sono stati monitorati nell’arco di cinque anni. Grazie a questo nuovo esame sarà dunque possibile accelerare i tempi per la diagnosi precoce dei tumori ai polmoni e inoltra rappresenta un modo assolutamente economico per scoprirlo.

Il Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano Marco Pierotti spiega:

Questi risultati spiccano nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori, un campo così importante da costituire uno dei capitoli del progetto EurocanPlatform, con cui la Commissione Europea intende rafforzare il legame tra ricerca preclinica e clinica attraverso una rete di 18 Centri di ricerca e cura oncologici europei, tra cui la Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori, per creare una continuità tra scoperte, innovazione tecnologica e applicazione terapeutica.

Un esame semplice e veloce, dunque, che inoltre riesce a valutare il grado di aggressività del tumore, per una scoperta che è già in fase di brevettazione e che speriamo dunque possa essere presto adottata come pratica comune in ospedali e cliniche, anche se saranno necessari almeno altri due anni prima che possa diventare uno strumento di diagnosi per i pazienti.