Una buona nnotizia sul fronte della ricerca contro i tumori al seno: si chiama “Tomosintesi”, ed è uno strumento teconologicamente molto avanzato che consente di effettuare mammografie tridimensionali.

Già utilizzato in alcuni centri di Torino e Genova, questo macchinario, tra i più avanzati per la diagnosi dei tumori al seno, è sbarcato anche presso una struttura sanitaria romana, la Paideia, dove esiste un centro specializzato di diagnostica tecnologica.

A proposito di questo strumento, il cui costo si aggira attornoa i 750mila euro, la responsabile del centro Barbara Pesce ha dichiarato che:

consente lo studio della mammella a strati. La mammella viene scomposta in tante immagini che poi, sovrapposte, ricostruiscono la figura nella sua completezza, e ciò aumenta l’accuratezza della diagnosi, perché consente di individuare lesioni che, nell’immagine d’insieme, sarebbero invisibili.L’apparecchiatura è particolarmente indicata per le donne con un seno “denso”, per le quali non è sempre facile la lettura della mammografia, e per quelle ad alto rischio.

Peccato solo che, per questo esame, la clinica Paideia non sia convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.