Arriva a Firenze un nuovo percorso per la prevenzione e la cura dei tumori al seno. È stato inaugurato infatti da poche ore il servizio che coniuga l’attività di tre aziende, Ispo, Careggi e ASL 10, che si avvarrà di un call center mammografico, due nuovi mammografi digitali e dell’unificazione dell’offerta di senologia clinica delle tre aziende che vi partecipano.

Il progetto si propone di coinvolgere l’area metropolitana fiorentina e tratterà l’intero percorso preventivo e curativo dei tumori mammari, dallo screening, che potrà essere anche precoce, alla terapia, fino alla riabilitazione e al follow up. Chi sceglierà il servizio potrà contare sulla certezza della presa in carico, sulla velocizzazione dei tempi, la ricchezza delle prestazioni e l’uniformità dei trattamenti.

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Il problema dei tumori femminili è difficile da affrontare persino dal punto di vista filosofico e psicologico: ci sono moltissime componenti in gioco, tra cui la paura di perdere la propria femminilità oltre alla paura più grande, quella di perdere la vita, che accomuna tutti i malati di tumore.

L’assessore comunale Daniela Scaramuccia ha commentato positivamente la nascita di questo servizio:

“Quello che prende il via è un progetto ambizioso, perché vuole affrontare l’intero percorso senologico, con consapevolezza e determinazione, portando gli stessi criteri di integrazione professionale e di equità di accesso anche nel momento della chirurgia, della terapia integrata, della ricostruzione chirurgica e della riabilitazione.”

Per comprendere cosa comporti un tumore al seno e cosa significhi questo percorso non bisogna esserci per forza passati, basta un po’ di sensibilità. Innanzitutto, il primo approccio di chi scopre di essere malato è molto simile a quello che accade con gli altri tumori: il male del nostro tempo è qualcosa che, quando insorge, porta con sé un profondo senso di scoraggiamento.

A questo si aggiunga che i tumori mammari danno sempre l’idea di un attacco alla femminilità. Nel peggiore dei casi, si può arrivare anche alla deturpazione del corpo, che all’apparenza sembra un particolare insignificante, ma suona in tali casi come una vera e propria privazione dell’essere donna, dato che il seno ha un ruolo importante nel nostro corpo, in quanto evoca la capacità di accudire e nutrire i propri figli.

Si comprende così come un simile percorso sia fondamentale, quando si parla di tumori mammari. Ci si augura infatti che l’esempio fiorentino venga esteso a tutta Italia, in modo che anche altre donne possano beneficiare di una cura e riabilitazione così strutturata, anche dal punto di vista psicologico.