Una possibilità che fino a poco tempo fa sembrava non potesse divenire mai concreta ma che, in base alle scoperte scientifiche fatte di questi tempi, sembra proprio esserlo: chi ha avuto un tumore al seno potrà diventare mamma. È stata infatti scoperta una nuova tecnica per salvare la fertilità nelle donne che hanno avuto tale tipo di cancro, e che consiste nell’addormentamento delle ovaie.

La scoperta è interamente italiana, fatta da un gruppo di oncologi del nostro Paese. Il segreto sta nel mettere a riposo le ovaie durante la chemioterapia, così da preservarle dall’attacco dei farmaci e mantenere intatta la funzione riproduttiva, nonché evitare quella menopausa precoce che oggi si verifica su circa il 40% delle pazienti che hanno avuto un cancro al seno.

Una scoperta prestigiosa che dunque permetterà alle donne colpite da tale tipologia di tumore di non dover rinunciare ad avere un bambino. Spiega la dottoressa Lucia del Maestro, coordinatrice della ricerca e fra i massimi esperti mondiali sul tema:

Il tumore del seno colpisce sempre più precocemente, 6 volte su 100 prima dei 40 anni, parliamo di ben 2.300 donne l’anno nel nostro Paese. In questi casi è per noi prioritario salvaguardare la loro possibilità di diventare madri. La menopausa precoce è un’eventualità che le spaventa e nel 29% dei casi influenza addirittura la decisione riguardo ai trattamenti.

In definitiva, tale ricerca è un passo in avanti fondamentale per garantire alle donne colpite da tumore al seno una vita dopo la malattia uguale a prima, {#gravidanza} compresa. Finalmente, restare incinta dopo un cancro alla mammella non sarà più una rara eccezione ma la normalità per coloro che guariscono.