Tumore alla tiroide asportato dall’ascella grazie a un robot

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A Modena, presso l’ospedale Sant’Agostino Estense, è stato effettuato il primo intervento italiano di asportazione di tumore tiroideo attraverso la tecnologia robotica.

La novità dell’intervento sta nel fatto che il tumore è stato asportato praticando una piccola incisione nell’ascella e non dal collo, come vuole la tecnica tradizionale.

Da Vinci è il nome del robot utilizzato dall’équipe di medici guidata da Gianluigi Melotti. L’intervento è stato eseguito su una donna di 46 anni, incidendo il bordo anteriore dell’ascella per circa 5 cm, in questo modo i medici hanno creato un tunnel che ha attraversato i muscoli del collo fino ad arrivare alla tiroide.

I vantaggi di questa nuova tecnica sono molteplici, per i medici il sistema computerizzato permette una visione tridimensionale che facilita le operazioni. Inoltre il chirurgo può operare con maggiore sicurezza, ci sono infatti minori rischi di lesioni e maggiori garanzie di mantenere integre le varie strutture anatomiche, come il nervo laringeo.

I vantaggi riguardano anche l’aspetto estetico dell’operazione. Il cancro alla tiroide colpisce soprattutto le donne, che con la tecnica tradizionale sono costrette a mascherare per molto tempo la vistosa cicatrice dell’intervento. Grazie a questa nuova tecnica, ideata in Corea dal professor Woong Youn, questo non sarà più un problema.

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Tag: tumore
  • irene

    davvero una gran bella cosa… poter guarire, abbassare i rischi dell’intervento, non doverci pensare ogni volta che ci si guarda allo specchio o che qualcuno guarda alla gola…

  • Dona

    In realtà questo tipo di intervento era già stato fatto il 21 giugno 2010, alla presenza del del prof. Chung, presso l’Ospedale Morgagni di Forlì. LLo so per certo, visto che la paziente operata sono stata io! Ne ha parlato anche, il giorno successivo, il Tg regionale su rai 3.

  • Dona

    Allego alcuni dei link che rimandano ai precedenti interventi eseguiti in Italia con questa tecnica, dal prof Chung coadiuvato dal proprio staff e dall’equipe medica di chirurgia endocrina all’ospedale Morgagni di Forlì lo scorso 21 e 22 giugno, su 4 pazienti dell’ospedale. Agli interventi hanno assistito – in video – chirurghi provenienti dall’italia e dall’estero. Ne è stata data notizia anche al TG regionale delle 19.30 su rai3 il giorno successivo.
    io sono stata la prima delel quattro pazienti operate.
    Quanto sopra per completezza di informazione

    http://www.hcmagazine.it/news/asl-e-aziende-ospedaliere/forl%C3%AC-chirurgia-robotica-protagonista-dopo-la-lezione-del-prof-woong

    http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/salute/2010/06/18/347275-nuove_tecniche_sala_operatoria.shtml (da Il Resto del Carlino del 18 giugno 2010)

    http://www.ausl.fo.it/Notizie/NotiziedallAzienda…/tabid/51/ctl/Details/mid/2144/ItemID/2185/Default.aspx

  • Rita Dalleo

    La notizia dell’intervento di Modena si riferiva al primo intervento effettuato da una equipe totalmente italiana.

  • Dona

    A quanto mi consta, a Forlì, dopo i primi due interventi alla presenza del dott. Chung, gli altri son stati fatti dall’equipe di endocrinochirurgia interna al Morgagni.
    Dai link postati e dai contatti contenuti, sarà facile avere un riscontro.
    Grazie x lo spazio concessomi.

  • Micaela

    Carissimi,
    sono uno dei chirurghi di Modena. Come giustamente detto dalla giornalista, a Modena, è stato realizzato il primo intervento di tiroidectomia robotica eseguito da un’equipe completamente italiana e a tutt’oggi siamo a 7 interventi eseguiti con successo. A Forlì, in giugno, è stato tenuto un corso in cui l’inventore di questa tecnica il prof.Chung, con la sua equipe coreana, ha eseguito 4 interventi di tiroidectomia robotica. A tale corso ha partecipato anche la sottoscritta. Solo un intervento di questi 4, è stato eseguito da due chirurghi dell’equipe di Forlì aiutati dall’equipe coreana. Così quello di Modena risulta a tutti gli effetti il primo eseguito solo da italiani, senza alcun supporto attivo in SO. Abbiamo notizia, successivamente al nostro, solo di due interventi robotici eseguiti a Nuoro. A Forlì non hanno ancora iniziato questa metodica in modo autonomo. Altri Centri in Italia si stanno attrezzando per eseguirla: Pisa, Padova, Arezzo. Spero di aver dato delle utili informazioni.

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