Otto bambini su 10 ce la fanno. I dati che arrivano dal congresso nazionale dell’Aieop (Associazione italiana ematologia oncologia pediatrica), a cura del professor Franco Locatelli, direttore del dipartimento di onco-ematologia pediatrica e medicina trasfusionale del Bambino Gesù, fanno ben sperare: in 40 anni la sopravvivenza al tumore è passata dal 30 all’80%.

Ogni anno in Italia 1 bambino su 413, al di sotto dei 15 anni, è colpito da un cancro. Sono circa 1.496 i casi annuali tra gli 0 e i 14 anni, ai quali vanno sommati 835 nuovi casi di ragazzi di età compresa tra 15 e 19 anni. Il tumore che più frequentemente colpisce l’età pediatrica è la leucemia linfoblastica acuta, seguita dai tumori del sistema nervoso centrale.

Le sessioni del congresso hanno coinvolto oltre duecento medici e ricercatori. Negli ultimi anni la distribuzione dei Centri Aieop si è sviluppata uniformemente su tutto il territorio nazionale, sebbene la maggior concentrazione sia nel Nord dell’Italia. Ancora oggi il nostro Paese è meta preferenziale per pazienti diagnosticati in altri Paesi d’Europa, sia all’interno che all’esterno della Comunità Europea, nonché per quelli che provengono dall’America Latina, dall’Africa e dall’Asia, grazie anche alla possibilità di offrire trattamenti altamente specializzati, tra i quali il trapianto di cellule staminali emopoietiche.

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