Il mercato del lavoro è in continua evoluzione: dopo il Tupperware le donne si adeguano e diventano promotrici dei Tuppersex. Con “tuppersex” si intende il sistema di vendita a domicilio di oggetti di piacere. Tutto ciò che coinvolge la sessualità può anche essere sano e divertente, come trovarsi in un salotto a parlare con amiche della propria vita sessuale sdrammatizzando sull’argomento, come solo noi donne sappiamo fare.

Questa tendenza arriva dalla Spagna dove le ragazze di La Maleta Roja (La valigia rossa) organizzano incontri e, come accadeva per le riunioni dei contenitori per alimenti, la padrona di casa invita le sue amiche a trascorrere un pomeriggio molto istruttivo sulla sessualità. A differenza delle donne spagnole, noi italiane ci avviciniamo sempre con un po’ di titubanza a questi oggetti e a questi argomenti. Un’altra valida iniziativa arriva da LoveFactory, presente sul territorio italiano dallo scorso giugno.

Il tuppersex è un’occasione per parlare di sesso tra donne, provare prodotti che possono aiutare durante il rapporto intimo e, soprattutto, per aiutare le donne a vivere la sessualità con consapevolezza e una buona dose di ironia. Ovviamente non è un obbligo usare i sexy toys, ma sicuramente possiamo liberarci dall’idea che i “giochini di piacere” sono strumenti di perversione.

I prodotti che si possono acquistare durante queste riunioni sono molto vari: libri, biancheria sexy, massaggiatori e tutti quegli oggetti che si possono trovare in un fornito sexy shop. Se poi qualcuna ci prendesse gusto, per diventare una consulente tuppersex è richiesta ironia, comunicativa ed è bandita la volgarità.